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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Beni culturali: bentornata Teodolinda

Dopo circa sette anni di restauri, le "Storie di Teodolinda" tornano a splendere nel Duomo di Monza. Grazie anche all'ENEA, che ha messo a disposizione alcune tecnologie avanzate di diagnostica, già utilizzate per altri interventi di salvaguardia del patrimonio artistico italiano. La Cappella di Teodolinda è tornata al suo antico splendore. Dopo circa sette anni di restauri, il 16 ottobre scorso, è stato ufficialmente restituito alla città di Monza il ciclo di affreschi dedicati alla storia della Regina dei Longobardi. Agli interventi ha contribuito anche l'ENEA, che ha collaborato con il CNR, l'Opificio delle Pietre Dure e altri centri di ricerca, per il recupero di un'opera d'arte fortemente provata dal tempo.

Le "Storie della Regina Teodolinda" è il più ampio ciclo di affreschi di Gotico internazionale in Italia. Furono dipinte tra il 1441 e il 1446 dagli Zavattari, famiglia di artisti con bottega a Milano. La serie si compone di 45 scene, …

Virus e fitoplancton contrastano il riscaldamento globale

I virus sono gli esseri viventi più piccoli della Terra, ma sono capaci di grandi imprese. Lo studio è frutto di una collaborazione tra l'Isac-Cnr, l'Università Politecnica delle Marche e l'Università di Galway. Non tutti i virus vengono per nuocere. Anzi, la loro azione sul ciclo vitale del fitoplancton marino sembra avere interessanti risvolti climatici. Lo dice il nuovo studio di un gruppo di ricercatori italiani e irlandesi, pubblicato su "Scientific Reports".

La ricerca è stata coordinata da Maria Cristina Facchini, dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Cnr (Isac-Cnr), Roberto Danovaro, dell'Università Politecnica delle Marche, e Colin O'Dowd, dell'Università di Galway.

Il fitoplancton è l'insieme dei minuscoli organismi marini capaci di fotosintesi. Tra la primavera e l'estate produce spettacolari fioriture di alghe, che si estendono per migliaia di chilometri quadrati sulla superficie degli oceani, tanto da esse…

Energia: riscaldamento, 10 regole-base per efficienza e risparmio

Ecco il vademecum con le regole di base da seguire in casa, se volete migliorare la vostra efficienza energetica e risparmiare sulla bolletta. Dal 15 ottobre i riscaldamenti si sono accesi in 4.300 comuni italiani, quelli in zona climatica "E", che comprendono grandi città, come Milano, Torino, Bologna e Venezia. Per aiutare i consumatori a scaldare al meglio le proprie case, evitando però sprechi e brutte sorprese nella bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), arriva un vademecum con le 10 regole-base per un riscaldamento efficiente e più "conveniente".

È stato curato dagli esperti del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell'ENEA, insieme alle novità in tema diAPE, l'attestato di prestazione energetica obbligatorio per affitti e compravendite che è cambiato dal 1° ottobre, e alle nuove regole per le caldaie. Da fine settembre, infatti, si possono installare soltanto caldaie ad alto rendimento.

Droni: parte la seconda edizione di "Roma Drone Conference"

È al via "Roma Drone Conference", il ciclo di conferenze sulle applicazioni professionali dei droni promosso da Ifimedia. Quest'anno sarà ospitato presso il grande Auditorium della Link Campus University.
I massimi esperti di droni in Italia si daranno presto appuntamento a Roma. Infatti, è imminente l'avvio della seconda edizione di "Roma Drone Conference". Per chi non lo sapesse, si tratta di un ciclo di conferenze che riguarda le applicazioni professionali di queste macchine volanti. È promosso dall'associazione culturale Ifimedia, e quest'anno si terrà nell'Auditorium della Link Campus University (via Bolzano 38).

Il programma di "Roma Drone Conference 2015-16" prevede lo svolgimento di 5 conferenze su singoli settori applicativi degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), come le riprese aeree, l'agricoltura di precisione, l'osservazione del territorio e la sicurezza. A queste conferenze, si aggiungeranno alcun…

Pesci-robot per difendere Venezia dall'acqua alta

È stato creato da ENEA e Università di Roma Tor Vergata, e si chiama "Venus Swarm": è uno sciame di robot che controllerà il MOSE, evitando infiltrazioni, sabotaggi ed attacchi terroristici. Ma si tratta di una tecnologia che può fare molto di più. Un nuovo alleato per la difesa di Venezia dall'acqua alta, e per la salvaguardia del suo straordinario patrimonio storico-artistico. Si chiama "Venus Swarm" ed è uno sciame di robot che imitano il comportamento dei pesci per il controllo dei fondali. La tecnologia è stata messa a punto da ENEA e Università degli studi di Roma Tor Vergata, ed è stata presentata il 1° ottobre scorso a "Expo Venice".

Verrà impiegata nella sorveglianza del MOSE (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico), il sistema di paratie costruito per difendere la laguna veneta dall'alta marea. In particolare, servirà a monitorare l'infrastruttura per evitare infiltrazioni di acqua, ma anche eventuali sabotaggi e attacchi terroristici

Il riccio di mare in difesa dell'ambiente e dell'uomo

Lo studio su questo piccolo organismo modello può dare indicazioni rilevanti sulla sicurezza di nanoparticelle metalliche disperse in mare. La ricerca è stata condotta presso i laboratori dell'Ibim-Cnr di Palermo, in collaborazione con l'Università Ca' Foscari, ed è stato pubblicato su "Scientific Reports". Lo sviluppo delle nanotecnologie è di grande importanza in molti campi della scienza: pensate solo al loro uso come veicolo per la somministrazione di farmaci antitumorali. Sempre più ingegnerizzate e diffuse nella produzione industriale, le nanoparticelle sono, però, anche oggetto di studi di eco-compatibilità.

I ricercatori dell'Istituto di Biomedicina ed Immunologia Molecolare "Alberto Monroy" del Cnr (Ibim-Cnr) di Palermo, in collaborazione con il Dipartimento di scienze ambientali, informatica e statistica dell'Università Ca' Foscari di Venezia, hanno studiato gli effetti dell'inquinamento da nanoparticelle metalliche, in ambient…

Verso un'Europa senza barriere linguistiche

Il 26 settembre scorso c'è stata la Giornata europea delle lingue, in cui si è discusso dell'abbattimento dei confini linguistici. Obiettivo: un Mercato unico digitale effettivo, per cui si stima una crescita di 340 miliardi di euro, e contrastare il rischio di estinzione digitale per le lingue europee. In occasione della Giornata europea delle lingue, che si è tenuta il 26 settembre scorso, la Commissione Europea ha compiuto un passo fondamentale verso un Mercato unico digitale multilingue, creando i presupposti per l'erogazione di servizi per i cittadini, le amministrazioni e le imprese d'Europa, in grado di operare liberamente attraverso i confini e le barriere linguistiche.

In occasione della Giornata di due anni fa, uno studio condotto da Meta-Net (una rete che riunisce i maggiori esperti di tecnologie linguistiche da 30 centri di ricerca in 34 Paesi europei), aveva diffuso l'allarme: la maggior parte delle lingue europee è a rischio di estinzione digitale.

Arriva il primo filetto di pesce probiotico

È stato realizzato da ricercatori dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr: un filetto di pesce spada pronto da mangiare e in grado di veicolare probiotici selezionati nell'intestino umano, con le sue proprietà nutrizionali intatte. Potenziare l'effetto barriera della mucosa intestinale, stimolare la risposta immunitaria e modulare i comportamenti del sistema immunitario intestinale. Sono queste le principali funzioni terapeutiche dei probiotici: prodotti che contengono microrganismiin grado di coadiuvare le attività dei batteri lattici presenti nell'intestino.

In questi ultimi anni, il mercato degli alimenti probiotici ha subito un forte impulso, orientandosi sull'individuazione di alimenti della dieta quotidiana in grado di trasportare cellule vive e attive nell'intestino.

In questo ambito si è inserito un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr (Ispa-Cnr), di Bari e Torino, in collaborazione …

Il deserto avanza. Anche in Italia

È a rischio desertificazione quasi un quinto del territorio nazionale, il 41% del quale nel Sud. Nel mondo già due miliardi di persone vivono in aree siccitose, e questo acuirà i fenomeni migratori. Il rischio è di passare il punto di non ritorno.
Le aree siccitose coprono oltre il 41 %della superficie terrestre, e vi vivono circa due miliardi di persone. Il 72 % delle terre aride si trovano in paesi in via di sviluppo: ecco perché risulta evidente la correlazione povertà-aridità.

Se si guarda all'Italia, gli ultimi rapporti ci dicono che quasi il 21 % del territorio nazionale è a rischio desertificazione. Di questo, il 41 % si trova nel sud, soprattutto in Sicilia, Puglia, Molise e Basilicata. Sono numeri impressionanti, che raccontano un problema grave, di cui si parla pochissimo.

Satelliti e Gps per affrontare le future eruzioni vulcaniche nei Campi Flegrei

Una nuova tecnica, firmata Cnr e Ingv, in grado di calcolare il modo in cui il magma profondo risale dal sottosuolo, in tempo reale. Lo studio è stato pubblicato su "Scientific Reports". I dati acquisiti dai satelliti e dai ricevitori Gps, della rete di sensori presenti nell'area dei Campi Flegrei, servono per monitorare le deformazioni della superficie terrestre e conoscere, in tempo reale, l'andamento del sollevamento del suolo all'interno della caldera.

È la nuova tecnica di monitoraggio messa a punto da un team di ricercatori dell'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del Cnr (Irea-Cnr), e dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv (Ov-Ingv), per comprendere meglio i fenomeni di sollevamento avvenuti, in questi ultimi anni, ai Campi Flegrei.

Lo studio è stato pubblicato su "Scientific Reports", e rientra tra le attività di monitoraggio promosse dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile (Dpc), e tra quelle svolte…