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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Notte dei Ricercatori: la scienza è sonnambula

Per la Notte dei Ricercatori, il 30 settembre, il CNR propone nelle varie città spettacoli e laboratori per avvicinare il pubblico ai temi scientifici. Pallanza, Torino, Como, Parma, Bologna, Pisa, Roma, Frascati, Lecce, Palermo e Catania sono le città coinvolte.La scienza torna regina della sera venerdì 30 settembre, grazie all'appuntamento con la Notte dei Ricercatori, promossa dall'Unione Europea. Il CNR è tra i protagonisti di numerosi eventi organizzati nelle città di tutta Italia.

A Torino, grazie all'IPSP-CNR, i ragazzi hanno l'opportunità di curiosare nelle "Science box", kit didattici come quello dedicato agli stress delle piante, e il box "Matematica" su teoremi ed esercizi di logica esemplificati con legno e plastica.

Bancomat: 5 consigli per evitare le truffe

I bancomat hanno compiuto 49 anni. Ma sono davvero sicuri? 49 anni fa, se avevi bisogno di contanti, dovevi recarti in banca e richiederli alle casse. Dal 27 giugno 1967, tutto è cambiato: in quel giorno i londinesi, per la prima volta, hanno potuto prelevare soldi dal proprio conto corrente attraverso un nuovo sportello automatico.

Il bancomat, appunto, o ATM in breve. Da allora questa tecnologia ha conquistato il mondo, arrivando a quasi tre milioni di macchine in tutto il globo, con una crescita di circa 280 nuove installazioni ogni giorno.

Geoswim: un check-up per 23mila km di coste mediterranee

Il progetto Geoswim, coordinato dall'Università di Trieste in collaborazione con ENEA, prevede la mappatura di tutta la costa rocciosa del Mediterraneo, per studiare i meccanismi di erosione. Il tutto a nuoto. Mappare la costa rocciosa del Mediterraneo su una lunghezza complessiva di 23mila km, per studiare i meccanismi di erosione attraverso le variazioni del livello del mare: questo l'obiettivo del progetto scientifico Geoswim, coordinato dall'Università di Trieste in collaborazione con ENEA, che nella sua missione 2016 ha fatto tappa al Conero nelle Marche.

La particolarità di questo progetto sta nel fatto che il team di ricercatori lavora in acqua con maschera e pinne, spingendo a nuoto un piccolo laboratorio galleggiante, dal nome mitologico Ciclope, equipaggiato con due telecamere, un sonar e una sonda per le analisi chimico-fisiche.

Scoperti nuovi microinquinanti delle acque

Uno studio del Gruppo di ecologia microbica dell'ISE-CNR dimostra la presenza, nelle acque reflue urbane, di geni di resistenza ai metalli pesanti e agli antibiotici, che i sistemi di depurazione non riescono a rimuovere. Il rischio è che si diffondano nell'ambiente.Nelle acque reflue vengono rilasciati, in grande quantità, una serie di nuovi microinquinanti, come i geni di resistenza agli antibiotici, che gli impianti di depurazione non riescono a rimuovere, perché non hanno a disposizione nessun trattamento specifico.

L'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR (ISE-CNR) di Verbania Pallanza ha intrapreso una ricerca per sviluppare sistemi di trattamento efficienti, coordinata dal Gruppo di ecologia microbica (MEG) dell'ISE-CNR, in collaborazione con l'Università di Mons (Belgio) e Acqua Novara.VCO. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista "Water Research".

Salvare la memoria dei ghiacci

Gli scienziati si sono mobilitati per tutelare il patrimonio degli archivi climatici per le generazioni future. La prima missione del progetto è stata lanciata in Francia, dal ghiacciaio del Col du Dôme (Monte Bianco). "Per le prossime decadi, o anche i prossimi secoli, questo patrimonio ghiacciato avrà un valore inestimabile: per delle scoperte scientifiche totalmente inedite, come per comprendere le evoluzioni ambientali locali. Io sostengo pienamente questo progetto."
Jean Jouzel, climatologo, vicepresidente della commissione scientifica del GIEC (in inglese IPCC: Intergovernmental Panel on Climate Change) dal 2002 al 2015, Premio Nobel per la Pace 2007.

Dalla metà di agosto ai primi di settembre, una équipe internazionale di una dozzina di glaciologi e ingegneri, francesi, italiani, russi e americani, si è recata sul Col du Dôme (4.300 m, Monte Bianco), per prelevare le prime "carote-patrimonio". L'obiettivo è costituire la prima biblioteca mondiale degli arc…

Sicurezza informatica in viaggio? 10 consigli per le vacanze

Il decalogo di ESET per una navigazione sicura anche in vacanza. Spazzolino da denti? Preso. Occhiali da sole? Presi. Computer, smartphone, tablet? Presi. Se siete tra quei viaggiatori che non possono partire senza mettere in valigia tutti i loro dispositivi tecnologici, allora dovreste anche essere consapevoli dei rischi che si nascondono nelle connessioni a reti internet pubbliche, sprattutto nell'effettuare operazioni bancarie e acquisti online in viaggio.

Ma niente paura, basta seguire alcuni accorgimenti per evitare di cadere nelle mani dei criminali informatici. Ecco quindi 10 consigli messi a punto dagli esperti di ESET, per aiutarvi a viaggiare sicuri e a proteggere tutti i vostri dati e i vostri dispositivi

Terremoto: gli strumenti online di "early warning"

L'IMAA-CNR (Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale) ha sviluppato e implementato tre strumenti interattivi di early warning online.Tre strumenti per supportare le attività dell'emergenza in centro Italia, che in questi giorni tutti seguiamo. Sono frutto della ricerca dell'IMAA-CNR e della collaborazione con il mondo industriale, in particolare AlienData e TomTom.

Grazie ad essi, sarà possibile capire meglio cosa accade, guardando mappe aggiornate, contribuendo in prima persona all'invio di informazioni dai luoghi con un'app, e consultando una console online che avverte quando un nuovo sisma viene rilevato.

Il terremoto visto dai satelliti

I ricercatori del CNR e dell'INGV hanno individuato e studiato la faglia sorgente del sisma di Amatrice, analizzando i dati provenienti da diversi satelliti: ALOS 2, Sentinel-1 e COSMO-SkyMed. Nell'emergenza post-terremoto, il Dipartimento della Protezione Civile, fin dalle primissime ore dopo il sisma, ha attivato i suoi centri di competenza nei settori della sismologia e dell'elaborazione dei dati radar satellitari, per un'analisi dei dati volta alla misura dei movimenti del suolo innescati dalle scosse e allo studio delle sorgenti sismiche: il CNR-IREA di Napoli (Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente), e l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

"Utilizzando i dati del satellite giapponese ALOS 2, un team di ricercatori di CNR e INGV ha misurato con alta precisione i movimenti permanenti del suolo originati durante il terremoto, utilizzando la tecnica dell'Interferometria Differenziale", spiega Riccardo Lanari