Il 17 aprile, il referendum ci chiederà di decidere sulla chiusura o meno, alla fine del periodo di concessione, delle piattaforme di estrazione di petrolio e gas entro le 12 miglia. Mettiamo a confronto le ragioni dei due schieramenti. Immagine di pubblico dominio: Floydrosebridge Il referendum del 17 aprile sulle "trivelle" ha le sue lontane origini in una catastrofe, come spesso capita: l' esplosione della piattaforma petrolifera " Deepwater Horizon " nel Golfo del Messico. Nel 2010 ha provocato una gigantesca marea nera , e le conseguenze nell'area sono gravi ancora oggi. A seguito di quel disastro, il governo Berlusconi ha vietato ogni nuova attività estrattiva di idrocarburi nelle 12 miglia davanti le coste italiane. Nel 2012 , però, il governo Monti le ha permesse di nuovo e, nel 2014 , il governo Renzi ha dichiarato l'estrazione di petrolio e gas in mare "attività strategica" , sottraendola al consenso delle Regioni.
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