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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

Ortles: il ghiacciaio si muove dopo 7.000 anni

Un team internazionale, tra cui molti ricercatori italiani, ha scoperto l'accelerazione del movimento della parte più profonda del ghiacciaio più elevato dell'Alto Adige, dovuta al riscaldamento globale, per la prima volta dai tempi dell'Uomo del Similaun. Grazie ad uno studio internazionale, pubblicato su "The Cryosphere", è stato rilevato che il ghiaccio più profondo e antico presente sul Monte Ortles (3.905 m, sulle Alpi Orientali, a 37 Km dal luogo del ritrovamento dell'Uomo del Similaun) ha cominciato a muoversi per la prima volta dopo 7.000 anni.

Le prime carote di ghiaccio estratte indicano che il ghiacciaio più elevato dell'Alto Adige ha cominciato una fase di accelerazione del movimento che non ha precedenti nel periodo osservato. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio-14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante un inclinometro, uno strumento che è in grado di rilevare anche i minimi mov…

Le scuole romane a lezione di cyber security

Il progetto "Io navigo sicuro" è stato realizzato da ESET. Gli incontri si svolgeranno da gennaio ad aprile 2017, e coinvolgeranno oltre mille alunni e genitori di diverse scuole medie di Roma.
Si è svolto la settimana scorsa, presso la scuola media dell'IC Maria Capozzi di Roma, il primo incontro del progetto "Io navigo sicuro - Lezioni di Cyber Security" organizzato da ESET, per sensibilizzare gli alunni, i docenti, i genitori e i dirigenti scolastici delle scuole medie di Roma sulle opportunità che l'utilizzo di Internet offre e le insidie che esso nasconde.

Inoltre, il progetto mira a stimolare il confronto familiare sulla creazione di un percorso di condivisione delle buone regole di comportamento, rispetto all'utilizzo in sicurezza di Internet e dei dispositivi elettronici.

Le etichette intelligenti del futuro per monitorare cibo e ambiente

Non si tratta di fantascienza, ma di elettronica organica, un settore che apre tantissime possibilità, e in crescita in tutto il mondo.Etichette "intelligenti" da utilizzare nei supermercati del futuro, per controllare lo stato di conservazione dei cibi grazie a sensori chimici di temperatura e umidità. Applicate, ad esempio, su una confezione di surgelati, possono trasmettere informazioni su eventuali anomalie attraverso una semplice app installata sul telefonino di chi va a fare la spesa.

Non si tratta di fantascienza, ma di elettronica organica, una delle piattaforme più avanzate di sperimentazione di nuovi materiali, sviluppata presso il Centro ENEA di Portici. Questo è un settore dalle innumerevoli possibilità e in crescita in tutto il mondo, con un giro di affari dioltre 26 miliardi, nel 2016.

Cibo e cancerogeno, tra miti e realtà: se ne parlerà al congresso "Medicina e pseudoscienza"

Si parlerà anche di questo, tra i tanti altri argomenti, al congresso organizzato dal Gruppo C1V. La giornalista e medico Roberta Villa farà il punto sui rischi reali e percepiti riguardo al consumo di carne. Si parlerà anche di cibo e cancro, tra miti e realtà, al congesso nazionale "Medicina e pseudoscienza. La salute tra scienza e falsi miti nell'era 2.0: dalla ricerca, ai vaccini, al cancerogeno, agli psicofarmaci". L'evento, promosso e organizzato dal Gruppo C1V Edizioni, è in programma per il 7 e l'8 aprile a Roma.

Ci saranno moltissimi relatori. Ad esempio, avevamo già menzionato Silvano Fuso e Armando De Vincentiis, che si occuperanno di vaccini (link al post); invece, il medico e giornalista scientifica Roberta Villa, in merito alla questione del cancerogeno, farà chiarezza sui rischi percepiti e su quelli reali, sulla base delle evidenze scientifiche. Il consumo di carne è uno dei temi al centro del suo intervento.

Scoperta una variante del malware KillDisk che codifica i sistemi Linux e chiede 250mila dollari come riscatto

La scoperta è stata fatta da ESET. La nuova variante del malware, collegata al famigerato gruppo BlackEnergy, codifica il contenuto dei sistemi Linux, ma non è in grado di decodificarlo.
I ricercatori di ESET hanno individuato una variante Linux di KillDisk, il malware che è già stato utilizzato dal gruppo BlackEnergy per attacchi ai sistemi Windows di infrastrutture critiche in Ucraina, alla fine del 2015, e contro una serie di obiettivi finanziari, nel dicembre 2016.

Questa nuova variante attacca i sistemi Linux, dalle workstation ai server, impedendone l'avvio e chiedendo un riscatto molto alto pari a 222 Bitcoin, circa 250mila dollari, prima di crittografare i dati. Sembra, però, che pagare per il recupero dei file criptati sia uno spreco di tempo e denaro, dato che le chiavi crittografiche non vengono registrate dai criminali informatici, rendendo di fatto impossibile la decodifica dei dati.

Energia: crescono eolico e solare, calano emissioni di CO2 e consumi energetici

La copertura della domanda di energia elettrica nazionale da parte di eolico e solare ha raggiunto un massimo storico. Nei primi nove mesi dell'anno, le fonti rinnovabili non programmabili, cioè eolico e solare, hanno coperto il 14 % della domanda di energia elettrica nazionale. Un massimo storico, registrato a fronte di un calo dei consumi di energia primaria (-2 %)e delle emissioni di CO₂ (-3 %), rispetto allo stesso periodo del 2015.

Invece, la quota di energia elettrica prodotta da tutte le fonti green si conferma intorno al 41 %. È quanto emerge dall'Analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall'ENEA. "L'analisi evidenzia una novità rilevante rispetto al trend degli ultimi anni, cioè la diminuzione dei consumi e delle emissioni, nonostante un lieve aumento del PIL."

La zuppa di plastica del Mediterraneo

È stato recentemente pubblicato uno studio dell'ISMAR-CNR, sulla presenza di microplastiche nel Mediterraneo occidentale: sono state rilevate concentrazioni tra le più alte del mondo. La costa toscana è quella più colpita.
L'Istituto di Scienze Marine del CNR di Lerici (ISMAR-CNR), in collaborazione con le Università di Ancona, del Salento e Algalita Foundation (California), ha da poco pubblicato su "Scientific Reports" una stima della presenza, nel 2013, di microplastica galleggiante in mare aperto nel Mediterraneo occidentale.

"Per la prima volta sono stati individuati i polimeri che costituiscono la microplastica galleggiante in mare, e la loro distribuzione. Si tratta soprattutto di polietilene e polipropilene, ma anche di frammenti più pesanti, come poliammidi e vernici, oltre a policaprolactone, un polimero considerato biodegradabile", afferma Stefano Aliani, dell'ISMAR-CNR.