Passa ai contenuti principali

Le etichette intelligenti del futuro per monitorare cibo e ambiente

Non si tratta di fantascienza, ma di elettronica organica, un settore che apre tantissime possibilità, e in crescita in tutto il mondo.

surgelati al supermercato
Immagine di pubblico dominio: https://pixabay.com/
Etichette "intelligenti" da utilizzare nei supermercati del futuro, per controllare lo stato di conservazione dei cibi grazie a sensori chimici di temperatura e umidità. Applicate, ad esempio, su una confezione di surgelati, possono trasmettere informazioni su eventuali anomalie attraverso una semplice app installata sul telefonino di chi va a fare la spesa.

Non si tratta di fantascienza, ma di elettronica organica, una delle piattaforme più avanzate di sperimentazione di nuovi materiali, sviluppata presso il Centro ENEA di Portici. Questo è un settore dalle innumerevoli possibilità e in crescita in tutto il mondo, con un giro di affari di oltre 26 miliardi, nel 2016.

Il centro di sviluppo per l'elettronica organica è il laboratorio TRIPODE (Tecnologie e RIcerca per l'applicazione dei POlimeri nei Dispositivi Elettronici): qui si sperimentano materiali a base di carbonio per la realizzazione di dipositivi e sistemi iperleggeri, flessibili, sottilissimi, a basso costo e a basso impatto ambientale.

Fra le applicazioni potenzialmente più interessanti, le etichette sensibili RFID (dall'inglese Radio-Frequency IDentification, identificazione a radiofrequenza), dotate di un innovativo sistema di lettura e riconoscimento.  

"Dotate di sensori chimici, di temperatura e di umidità, possono essere utilizzate nei supermercati del futuro, ma anche per il monitoraggio di ambienti contaminati, lavorazioni industriali e in agricoltura", spiega l'ingegnere Carla Minarini, responsabile del laboratorio.

Le etichette sensibili RFID nascono nell'ambito del progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale chiamato SMARTAGS (SMART application for organic TAGS). Grazie a questo e ad altri progetti, il laboratorio è stato finanziato con 13 milioni di euro da Regione Campania e MIUR. Inoltre, queste attività hanno permesso di formare 16 giovani laureati, i nuovi esperti di elettronica organica.

Nel laboratorio TRIPODE si sperimentano tecniche di processo a basso costo, del tutto simili a quelle dell'editoria: i materiali e i dispositivi vengono stampati su plastica e carta (la cosiddetta elettronica stampata). I sistemi elettronici organici permettono realizzazioni impossibili per quelli a base di silicio, e sono anche più economici e sostenibili.

Fin dalla progettazione viene posta attenzione a minimizzare le risorse, l'energia per produrli e utilizzarli e la gestione del "fine vita", in un ottica di design for recycling, ovvero di recupero e riutilizzo dei materiali che li compongono.

Commenti

I post più letti dell'ultimo mese

Sigaretta elettronica: una speranza andata in fumo?

Il vapore della sigaretta elettronica non è innocuo come sembra: l'assunzione di nicotina e la dipendenza sono analoghe a quelle da fumo "normale", l'effetto ansiogeno è addirittura maggiore, mentre l'astinenza acuta è minore. A dimostrarlo un gruppo di ricercatori dell'IN-CNR (Istituto di Neuroscienze) e dell'Università Statale di Milano. Immagine di pubblico dominio: https://commons.wikimedia.org/wiki/User:MGA73bot2 Lo studio ha confrontato gli effetti dell'inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina da sigaretta elettronica . L'analisi del comportamento e degli aspetti neurochimici, osservati durante la somministrazione e a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento, è pubblicata sulla rivista " European Neuropsychopharmacology ". I ricercatori erano coordinati da Cecilia Gotti ( IN-CNR ), Francesco Clementi (IN-CNR e Università Statale di Milano ), e Mariaelvina Sala (Università Statale di Mi...

Ciro e Antonio: dinosauri italiani

Ciro e Antonio sono fossili di dinosauro famosi nel mondo, ma praticamente sconosciuti nel nostro Paese. Ve li voglio presentare . Ciro è stato il primo dinosauro in assoluto ad essere scoperto in Italia, a Pietraroja (Benevento) nel 1980. Lo scopritore, Giovanni Todesco , era un appassionato di fossili che scambiò il piccolo dinosauro per una semplice lucertola e per questo motivo conservò l'esemplare in casa sua per anni. Nel 1993, dopo aver visto il film "Jurassic Park", decise di mostrare il fossile al paleontologo Giorgio Teruzzi, che lo riconobbe per quello che era: un piccolo di dinosauro.   (la foto è di proprietà di Scienza in Rete ) Nel 1998 venne riconosciuto come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia . Il fossile, infatti, è fra i più completi che esistano ed è il primo a presentare organi interni e tessuti molli in uno straordinario stato di conservazione .

10 aziende italiane che puntano su ricerca e innovazione

Inutile negarlo, l’Italia non è il Paese più in forma del mondo. Ma le 10 aziende  di cui parleremo sono la prova che qualcosa si sta muovendo. Sono tutte aziende che investono in ricerca ed innovazione , che sfornano prodotti ad altissimo contenuto tecnologico , e che spesso si sono aperte con successo al mercato internazionale. Forse, anche grazie a loro, guarderemo al nuovo anno con un pizzico di ottimismo in più. 1.      Partiamo con ADAM (Advanced Data Analysis inMedicine) , spin-off dell’ Università del Salento , nata da un gruppo di fisici, informatici e medici.   ADAM sviluppa programmi per l’ imaging in medicina , in particolare per la rilevazione automatica o semiautomatica di malattie , assistita da computer. Lo scopo è aumentare l’attendibilità della diagnosi e l’efficacia della terapia, e nel contempo, ridurre la spesa pubblica sanitaria, migliorando anche la qualità di vita del paziente.   Tra i suoi prodotti c’è GlioCAD , che ...

Sciami di droni al lavoro con gli agricoltori

A breve sarà pronto il primo prototipo di droni per l'agricoltura di precisione, in grado di monitorare lo stato di salute delle coltivazioni ed eliminare le piante infestanti, con una logica ispirata a quella delle api. La tecnologia in aiuto dell'agricoltura . In un futuro molto prossimo, sciami di droni e robot saranno diffusamente impiegati nei campi per individuare ed eliminare le piante infestanti con una logica ispirata a quella delle api. È quanto promette il progetto europeo " SAGA: Swarm Robotics for Agricultural Applications " , coordinato dall' Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del CNR (ISTI-CNR) . "Tra pochi mesi, sarà pronto il test per il primo prototipo di drone , programmato per osservare un campo coltivato e rilevare con precisione la presenza di piante infestanti , attraverso algoritmi di visione artificiale, sviluppati presso i nostri laboratori specializzati nello studio di sciami di robot" , spiega Vito ...

I batteri giusti per vivere (più di) cent'anni

Uno studio guidato da ricercatori dell'Alma Mater, con il contributo del CNR, ha analizzato la popolazione batterica intestinale di 24 soggetti, di età compresa tra i 105 e 110 anni, per cercare di individuare il segreto della loro longevità.  Immagine di pubblico dominio: https://www.flickr.com/people/92126232@N00 Il microbiota intestinale è l'insieme di microrganismi che a migliaia di miliardi abitano il nostro intestino. La sua composizione potrebbe essere la chiave per capire il segreto della longevità . È la scommessa da cui è partita una nuova ricerca, condotta dall' Università di Bologna e dal CNR . Lo studio ha analizzato la popolazione batterica intestinale di 24 semi-supercentenari (cioè tra i 105 e i 110 anni ), della provincia di Bologna, confrontandola con quella di centenari ( 99-104 anni ), anziani ( 65-75 anni ) e adulti ( 20-50 anni ), arruolati nella stessa area geografica per limitare le differenze dovute alle abitudini alimentari e allo sti...