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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

I ricercatori salgono a bordo delle navi Costa

Siglato l'accordo-quadro tra CNR e Costa Crociere su tematiche di ricerca di particolare rilievo, nei settori dell'oceanografia e delle scienze marine. Costa metterà a disposizione le proprie navi per supportare le attività di ricerca della rete scientifica del CNR, e sono previste anche iniziative congiunte di divulgazione. Una sinergia tra due soggetti impegnati in modi e ambiti diversi sulla sostenibilità ambientale. È questo lo spirito che muove l'accordo quadro siglato tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Costa Crociere. Con l'auspicio di stimolare importanti occasioni di confronto, di sviluppo e di approfondimento relative a tematiche di ricerca di grande importanza, nell'oceanografia e nelle scienze marine.

I dati raccolti attraverso un monitoraggio continuo lungo i tratti del mare percorsi dalle navi, come temperatura, salinità, ossigeno disciolto, saranno elaborati e utilizzati per lo studio dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo. Inoltre,…

Dimenticate le password: vi serve una passphrase!

Cinque facili passi per condurvi da una singola e debole password, a una più robusta e più complessa passphrase. 123456, password, 12345678, qwerty, 12345: tutte queste password sono facili da ricordare, veloci da digitare, semplici da gestire. Ma rappresentano anche quelle più comunemente usate.

Nonostante il fatto che sempre più persone si accorgano che il crimine informatico sia una minaccia crescente, e che la violazione dei dati sia ormai un fenomeno dilagante, la scarsa attenzione alle più semplici norme di sicurezza è all'ordine del giorno. Ma questo non deve succedere, in particolare quando si tratta di password e anche un piccolo sforzo in più può fare la differenza.

Biotech: straordinario sviluppo del settore in Italia

Nel nostro Paese, 489 imprese, oltre 9mila addetti e 9,4 miliardi di fatturato. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono il 25 % del fatturato, con punte fino al 40 %. A fine 2015, sono quasi 500 le imprese biotech attive in Italia. Un comparto ad elevata intensità di innovazione, protagonista di uno straordinario sviluppo, capace di fungere da acceleratore di occupazione, dinamico e anticiclico.

È questa la fotografia scattata nel Rapporto 2016 "Le imprese di biotecnologie in Italia - Facts&Figures", realizzato da Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, in collaborazione con ENEA.

I batteri giusti per vivere (più di) cent'anni

Uno studio guidato da ricercatori dell'Alma Mater, con il contributo del CNR, ha analizzato la popolazione batterica intestinale di 24 soggetti, di età compresa tra i 105 e 110 anni, per cercare di individuare il segreto della loro longevità.  Il microbiota intestinale è l'insieme di microrganismi che a migliaia di miliardi abitano il nostro intestino. La sua composizione potrebbe essere la chiave per capire il segreto della longevità. È la scommessa da cui è partita una nuova ricerca, condotta dall'Università di Bologna e dal CNR.

Lo studio ha analizzato la popolazione batterica intestinale di 24 semi-supercentenari (cioè tra i 105 e i 110 anni), della provincia di Bologna, confrontandola con quella di centenari (99-104 anni), anziani (65-75 anni) e adulti (20-50 anni), arruolati nella stessa area geografica per limitare le differenze dovute alle abitudini alimentari e allo stile di vita.

Anche in Italia un'Agenzia nazionale per l'uso efficiente delle risorse

Dar vita a un'Agenzia per l'uso efficiente delle risorse, sull'esempio di Paesi come Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Giappone, per promuovere la transizione verso un'economia circolare. Un modello virtuoso che potrebbe creare oltre 500mila nuovi posti di lavoro a livello nazionale. La Commissione europea stima che l'eco-progettazione, la riduzione della produzione di rifiuti e il loro riutilizzo, possono far risparmiarefino a 600 miliardi di europer le imprese (l'8 % del fatturato annuo), e ridurre le emissioni di gas serra di 450 milioni di tonnellate l'anno.

E secondo un recente studio ("Disoccupazione e economia circolare in Europa: le opportunità in Italia, Polonia e Germania", Green Alliance, dicembre 2015), in Italia, la piena implementazione dei principi dell'economia circolare lungo l'intera catena del valore (progettazione, produzione, uso e gestione del fine vita dei prodotti) potrebbe creare 541mila nuovi posti di lavoro, a…

Ambiente: una storia italiana

Un saggio di Gabriella Corona, dell'ISSM-CNR, racconta le trasformazioni ambientali del nostro Paese, dall'unificazione nazionale ad oggi, e il modo in cui si sono intrecciate ai mutamenti socio-economici. Dissesto del territorio, consumo di suolo ed inquinamento industriale sono solo le prime emergenze che l'Italia affrontò da metà '800. Nella sua "Breve storia dell'ambiente in Italia", edita da Il Mulino, Gabriella Corona, dell'Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR di Napoli (ISSM-CNR), racconta i mutamenti occorsi al nostro Paese dall'unificazione nazionale ad oggi.

"A partire dalla metà dell'800, l'Italia inizia ad affrontare le problematiche ambientali secondo una visione unitaria, e temi come difesa del suolo, risanamento delle pendici montane, bonifiche delle pianure e protezione delle bellezze naturali, ricevono attenzione da parte della politica e delle istituzioni pubbliche", spiega Corona.

Clima: profughi ambientali, ondate di calore e specie "aliene"

Il focus dell'ENEA sulle tante facce del cambiamento climatico.Ondate di calore sempre più frequenti, "invasioni" biologiche nel Mediterraneo e milioni di profughi ambientali. Sono alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici evidenziate nello Speciale della rivista ENEA "Energia, Ambiente e Innovazione", dedicato a "Dopo la COP21, nuove proposte sul clima".

Numerosi i temi in sommario, all'insegna di un approccio integrato agli aspetti economici, sociali ed ambientali della questione climatica che, il 22 aprile scorso, a New York, ha visto la cerimonia di avvio della procedura di ratifica dell'Accordo raggiunto a Parigi lo scorso dicembre. L'accordo entrerà in vigore trenta giorni dopo la ratifica da parte di almeno 55 Paesi, che producano complessivamente almeno il 55 % delle emissioni globali.

Nuova truffa su Facebook: attenti ai video

"Il mio primo video", "Il mio video", "Video privato": non cadete nella trappola
I ricercatori di ESET hanno recentemente analizzato una nuova ondata di truffe su Facebook. L'utente viene indotto, tramite un link malevolo, a scaricare un video. Di solito, il titolo è "Il mio primo video", "Il mio video" o "Video privato".

Dopo aver cliccato sul link, la vittima viene indirizzata verso un falso sito YouTube, in cui, invece di scaricare e riprodurre il video, all'utente viene richiesto di installare un'estensione ulteriore attraverso il seguente messaggio: "Sorry, if you don't install Video Play plugin, you will not be able to watch the video! Click 'Add Extension' to watch the video".