I bambini che nascono oggi, e quelli che nasceranno domani, vivranno in un'Italia diversa. Riusciremo a impegnarci abbastanza per evitare le conseguenze peggiori? Immagine di pubblico dominio: Luca Galli Meno pioggia , ma precipitazioni violente e concentrate in alcuni periodi dell'anno. Siccità estive sempre più marcate su Alpi e Pianura padana, dove le magre prolungate del Po potrebbero mettere in ginocchio agricoltura e zootecnia. Aumento dei periodi aridi in Calabria e Sardegna. Generale incremento della temperatura media nel corso del ventunesimo secolo, fino a 6 °C nello scenario peggiore. Questo, in sintesi, il quadro che segnala il WWF , e dipinto dal gruppo di lavoro coordinato da Paola Mercogliano del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ( CMCC ). I futuri 60-70enni nati oggi dovranno fare i conti con un'Italia in cui non ci saranno più le " mezze stagioni ", e non per modo di dire.
Per soddisfare la vostra curiosità scientifica

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