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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Troppa condivisione fa male alla reputazione

Tutti noi teniamo alla nostra reputazione. Eppure, ce ne dimentichiamo non appena siamo sul web. Fate attenzione, perché un commento sbagliato potrebbe danneggiarvi parecchio, soprattutto dal punto di vista professionale. I suggerimenti che trovate qui potrebbero esservi molto utili. Avete una nuova ragazza o un nuovo ragazzo? Condividete.
Avete appena trascorso una splendida vacanza? Condividete.
Avete provato una nuova ricetta? Condividete, condividete, condividete.
Vi suona familiare? In questo caso fate attenzione: probabilmente state condividendo troppo.

Questo tipo di comportamento è tipico di chi è cresciuto insieme ai computer, di chi vive la tecnologia e utilizza i social network. A causa della loro voglia di condividere ogni dettaglio delle loro vite, sono stati soprannominati la generazione "selfie".

Le piante diventano una biofabbrica per i vaccini

All'ENEA, dalla pianta del tabacco sono state prodotte molecole che potrebbero essere utili per sviluppare, in tempi brevi, vaccini sicuri ed economici, e nuovi strumenti diagnostici per fronteggiare emergenze sanitarie, come la SARS o l'epidemia causata dal virus Zika. Nuove prospettive in biomedicina: nei laboratori del Centro Ricerche ENEA Casaccia, sono state prodotte molecole dalla pianta del tabacco, che potrebbero trovare impiego nello sviluppo di vaccini sicuri ed economici, e di strumenti diagnostici in grado di fronteggiare eventuali nuove emergenze sanitarie.

Le applicazioni partono dalla SARS, la sindrome respiratoria acuta grave, divenuta vera e propria emergenza mondiale nel 2003. All'epoca è stata contenuta, ma presenta, ancora oggi, un elevato rischio di nuovi episodi, perché non è ancora disponibile un vaccino, nonstante tutti gli sforzi.

Molluschi a rischio estinzione in laghi e fiumi

Un gruppo di ricerca di 26 Paesi, tra cui l'Italia, rappresentata dai ricercatori dell'ISE-CNR, ha pubblicato su "Biological Reviews" il primo catalogo completo delle specie rilevate nei laghi e fiumi d'Europa, per indirizzare nuove strategie di conservazione.Imolluschi d'acqua dolcesono importanti per i nostri ecosistemi acquatici quanto lo sono le apiper quelli terrestri. Ma sono a rischio: la maggior parte delle popolazioni di questi animali è in declino e molte specie sono in pericolo di estinzione.

Le informazioni su queste specie erano poche e frammentarie, fino allo studio condotto da 40 ricercatori di 26 Paesi, tra cui l'Italia con Nicoletta Riccardi, dell'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR (ISE-CNR), di Verbania Pallanza. La ricerca ha portato alla pubblicazione sulla rivista "Biological Reviews" di un catalogo completo delle 16 specie di molluschi d'acqua dolce attualmente rilevate in Europa.

Rischio idrogeologico: l'Italia può imparare a conviverci

Convivere con il rischio, garantendo la massima sicurezza della popolazione, risparmiando un bel po' di soldi e diventando, una volta tanto, un modello internazionale: quando si parla di frane e alluvioni, la scelta di Ancona può essere la soluzione migliore per evitare di ritrovarsi ogni volta a piangere sulla pioggia versata.Viviamo in una penisola che è un catalogo di grandi rischi. Le condizioni di insicurezza idrogeologica sono presenti in ben 6633 Comuni, l'82 % del totale, con una superficie da allarme rosso, per frane e alluvioni, pari al 9,8 %. In oltre 1000 municipi ci sono abitazioni in aree franose.

Nel 31 % delle zone più fragili sono sorti interi quartieri; nel 56 % fabbricati industriali che, se colpiti, metterebbero a rischio, oltre che la vita dei dipendenti, anche l'ambiente per l'eventualità di sversamenti di inquinanti. Nel 20 % dei casi, in piena zona a rischio idrogeologico ci sono strutture sensibili, come scuole, ospedali, municipi, mentre nel 2…

Ambiente: dall'ENEA arriva un sistema anti-inquinamento

L'ENEA ha sviluppato MINNI: un sistema in grado di calcolare le concentrazioni degli inquinanti nell'aria, e di dirci se le misure anti-inquinamento sono realmente efficaci. Ma, a Roma, anche il suolo è fortemente contaminato: l'importanza del progetto Urbesoil. L'assenza di precipitazioni di questi ultimi mesi ha determinato il superamento dei livelli di sicurezza della concentrazione atmosferica di elementi inquinanti, tra cui polveri sottili, metalli pesanti e ozono.

Il progetto MINNI Per affrontare l'emergenza smog, l'ENEA mette in campo MINNI: un sistema modellistico, realizzato per il Ministero dell'Ambiente, che simula il comportamento degli inquinanti nell'atmosfera per creare mappe orarie di concentrazione degli inquinanti, in particolare delle famigerate polveri sottili. Si tratta di uno strumento operativo a disposizione delle amministrazioni pubbliche, per valutare efficacia e costi delle misure anti-inquinamento.

Proteggiamo il Mediterraneo

Sfruttamento non sostenibile e riscaldamento globale colpiscono il Mediterraneo. Per proteggerlo sono necessari la collaborazione internazionale e un rinnovamento culturale. Il Mar Mediterraneo è considerato unhot-spot di biodiversità, eppure è un mare fragile. Soffre dello scompenso tra evaporazione e apporto di acque dolci: evapora più acqua di quanta ne portino i fiumi.

Il ruolo dell'Atlantico, ovviamente, è essenziale: le sue acque formano una corrente superficiale che entra da Gibilterra, e compensa l'evaporazione eccessiva. La corrente di Gibilterra attraversa il canale di Sicilia e arriva in fondo alla parte orientale del bacino. Invece, l'acqua che torna indietro forma la corrente intermedia levantina, passa sotto la corrente d'ingresso e rientra nell'Atlantico.

Arriva Efesto: un drone per risparmiare su acqua e pesticidi

Il prototipo di drone è stato realizzato dal CNR di Pisa, ed è stato presentato alla Fiera Agricola di Verona, che si è tenuta la settimana scorsa. Sarà impiegato nell'agricoltura di precisione e in viticoltura, per ridurre al minimo gli impatti ambientali dei sistemi produttivi. L'Area della ricerca di Pisa del CNR ha realizzato un prototipo di drone, Efesto, che sarà utilizzato ad ampio raggio nei settori dell'agricoltura di precisione. Questo grazie ad innovativi sistemi multisensoriali, messi a punto e sviluppati dall'Istituto di Scienze e Tecnologie dell'Informazione (ISTI-CNR), dall'Istituto di Biometeorologia di Firenze (IBIMET-CNR), e dal gruppo Refly del CNR pisano.

Efesto impiega sensori termici multispettrali e iperspettrali. La risoluzione a terra è dell'ordine dei 3 cm/pixel, e rappresenta un grande passo in avanti, se confrontata con i 5-25 m/pixel ottenuti con una rilevazione satellitare.

Droni in campo contro la Xylella e il punteruolo rosso

Un'altra puntata della "Roma Drone Conference 2015-16": si terrà il prossimo 17 febbraio, e l'argomento principale sarà l'agricoltura del futuro. Anche i droni scendono in campo contro la Xylella e il punteruolo rosso. L'utilizzo di queste macchine volanti, dotate di sofisticati sensori infrarossi e multispettrali, permetterà di conoscere meglio la diffusione del batterio che ha infettato gli ulivi secolari in Puglia, e anche del coleottero che sta distruggendo le palme in molte zone d'Italia.

Le prime ricerche saranno presentate nell'ambito della conferenza "Droni per l'agricoltura", nuovo appuntamento della "Roma Drone Conference 2015-16". Si svolgerà il 17 febbraio, presso l'Auditorium della Link Campus University di Roma (via Bolzano 38, dalle ore 9).

Un modello di sviluppo "green" per le regioni italiane: lo studio dell'ENEA per il WWF

Proporre un modello di sviluppo eco-sostenibile replicabile anche in altre regioni e nel Paese: è l'obiettivo dello studio sulla Liguria realizzato da ENEA per WWF Italia, che valuta soluzioni eco-innovative basate su rinnovabili, efficienza energetica e nuove tecnologie. Nei prossimi 15 anni, in Liguria, potrebbero nascere oltre 4.500 nuovi posti di lavoro, dalla transizione verso un modello green e low carbon dell'economia. Questo sviluppo richiederebbe investimenti medi annui pari a circa 391 milioni di euro.

È quanto emerge dallo studio "Liguria, proposte per un modello di sviluppo nearly zero emissions", che il WWF ha commissionato all'ENEA. La ricerca vuole approfondire la possibilità di una transizione verso un modello basato su tecnologie e sistemi in grado di ridurre le emissioni di gas serra, ma anche di promuovere l'efficienza energetica, favorire lo sviluppo e l'innovazione del sistema produttivo e incrementare i livelli occupazionali.