Passa ai contenuti principali

Droni: parte la seconda edizione di "Roma Drone Conference"

È al via "Roma Drone Conference", il ciclo di conferenze sulle applicazioni professionali dei droni promosso da Ifimedia. Quest'anno sarà ospitato presso il grande Auditorium della Link Campus University.

Drone o APR

I massimi esperti di droni in Italia si daranno presto appuntamento a Roma. Infatti, è imminente l'avvio della seconda edizione di "Roma Drone Conference". Per chi non lo sapesse, si tratta di un ciclo di conferenze che riguarda le applicazioni professionali di queste macchine volanti. È promosso dall'associazione culturale Ifimedia, e quest'anno si terrà nell'Auditorium della Link Campus University (via Bolzano 38).

Il programma di "Roma Drone Conference 2015-16" prevede lo svolgimento di 5 conferenze su singoli settori applicativi degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), come le riprese aeree, l'agricoltura di precisione, l'osservazione del territorio e la sicurezza. A queste conferenze, si aggiungeranno alcuni seminari su tematiche specifiche, tra cui le assicurazioni, gli aspetti legali e la sicurezza del volo.

La prima conferenza è fissata per mercoledì 28 ottobre, sul tema "Dronevisioni. L'utilizzo degli APR per riprese aeree, giornalismo, tv e cinema", e prevede anche una tavola rotonda, in cui l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) si confronterà con rappresentanti di broadcaster nazionali e trasmissioni tv che utilizzano gli APR.

"Dopo il grande successo della prima edizione, l'importante accordo con la Link Campus University consentirà di incrementare ulteriormente il livello scientifico e la proposta formativa delle nostre conferenze", sottolinea Luciano Castro, presidente dell'associazione Ifimedia e di Roma Drone Conference.

"Il settore dei droni, in Italia come anche all'estero, è infatti agli esordi e necessita di momenti di incontro e di confronto tra i professionisti delle varie discipline applicative. Questi appuntamenti, che riuniranno il gotha del settore in Italia, rappresenteranno anche una preziosa occasione di networking e di business, soprattutto favorendo i contatti tra le aziende che forniscono droni o servizi, e i sempre più numerosi potenziali utilizzatori".

"Lo spettro delle attività che si avvarranno dei droni", dichiara Pasquale Russo, direttore generale della Link Campus University, "è destinato a decuplicarsi nei prossimi tre anni. Per questo abbiamo avviato un corso, unico in Italia, di 180 ore, che forma professionisti, non amatori. Fare il nostro corso significa saper lavorare con i droni nei molteplici campi d'uso, oltre ad essere updated sulle tecnologie e la ricerca."

"Stiamo anche creando un albo dei nostri piloti, per proporli alle aziende e alla Pubblica Amministrazione che ne facessero richiesta, certificandone la qualità accademica e professionale. L'alleanza con Roma Drone Conference è, in quest'ottica, la naturale evoluzione per la costruzione di un polo scientifico e formativo di eccellenza in Italia".

Ecco il programma dettagliato delle 5 conferenze di "Roma Drone Conference 2015-16":
  1. 28 ottobre 2015: Dronevisioni. L'utilizzo degli APR per riprese aeree, giornalismo, tv e cinema.
  2. 2 dicembre 2015: L'Italia dei droni. Sviluppo e prospettive della tecnologia e del mercato degli APR in Italia.
  3. 20 gennaio 2016: Droni e telerilevamento. L'utilizzo degli APR per la gestione del territorio e il controllo di infrastrutture e beni culturali.
  4. 17 febbraio 2016: Droni per l'agricoltura. L'utilizzo degli APR per il monitoraggio e gli interventi di precisione delle colticazioni.
  5. 23 marzo 2016: Droni e sicurezza. L'utilizzo degli APR per le esigenze di forze dell'ordine, forze armate e protezione civile.
La partecipazione agli appuntamenti di "Roma Drone Conference" è gratuita, ma bisogna registrarsi via mail a segreteria@romadrone.it. I partecipanti potranno acquisire Crediti Formativi Universitari (CFU).

 


 


Commenti

I post più letti dell'ultimo mese

Ciro e Antonio: dinosauri italiani

Ciro e Antonio sono fossili di dinosauro famosi nel mondo, ma praticamente sconosciuti nel nostro Paese. Ve li voglio presentare . Ciro è stato il primo dinosauro in assoluto ad essere scoperto in Italia, a Pietraroja (Benevento) nel 1980. Lo scopritore, Giovanni Todesco , era un appassionato di fossili che scambiò il piccolo dinosauro per una semplice lucertola e per questo motivo conservò l'esemplare in casa sua per anni. Nel 1993, dopo aver visto il film "Jurassic Park", decise di mostrare il fossile al paleontologo Giorgio Teruzzi, che lo riconobbe per quello che era: un piccolo di dinosauro.   (la foto è di proprietà di Scienza in Rete ) Nel 1998 venne riconosciuto come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia . Il fossile, infatti, è fra i più completi che esistano ed è il primo a presentare organi interni e tessuti molli in uno straordinario stato di conservazione .

Antartide: alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta

Un progetto europeo triennale da 2,2 milioni di euro, per decifrare la storia del clima. L'Italia partecipa con il coinvolgimento di diversi centri di ricerca ed università. Immagine di proprietà privata: Alfred Wegener Institut / Stefan Christmann Glaciologi e climatologi di dieci Paesi europei stanno cercando in Antartide il ghiaccio più antico sulla terra. L'obiettivo: trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta . Questo archivio temporale permetterà di decifrare i processi del sistema climatico del passato, per migliorare le proiezioni su quelli futuri. La Commissione europea finanzia il progetto " Beyond Epica - Oldest Ice " ( BE-OI ) con 2,2 milioni di euro. Durerà da ottobre 2016 a settembre 2019 e metterà insieme esperti di 14 istituzioni europee , coordinati dall' istituto tedesco Alfred Wegener, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research .

I paradossi climatici nell'Italia del futuro

I bambini che nascono oggi, e quelli che nasceranno domani, vivranno in un'Italia diversa. Riusciremo a impegnarci abbastanza per evitare le conseguenze peggiori? Immagine di pubblico dominio: Luca Galli Meno pioggia , ma precipitazioni violente e concentrate in alcuni periodi dell'anno. Siccità estive sempre più marcate su Alpi e Pianura padana, dove le magre prolungate del Po potrebbero mettere in ginocchio agricoltura e zootecnia. Aumento dei periodi aridi in Calabria e Sardegna. Generale incremento della temperatura media nel corso del ventunesimo secolo, fino a 6 °C nello scenario peggiore. Questo, in sintesi, il quadro che segnala il WWF , e dipinto dal gruppo di lavoro coordinato da Paola Mercogliano del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ( CMCC ). I futuri 60-70enni nati oggi dovranno fare i conti con un'Italia in cui non ci saranno più le " mezze stagioni ", e non per modo di dire.

Sigaretta elettronica: una speranza andata in fumo?

Il vapore della sigaretta elettronica non è innocuo come sembra: l'assunzione di nicotina e la dipendenza sono analoghe a quelle da fumo "normale", l'effetto ansiogeno è addirittura maggiore, mentre l'astinenza acuta è minore. A dimostrarlo un gruppo di ricercatori dell'IN-CNR (Istituto di Neuroscienze) e dell'Università Statale di Milano. Immagine di pubblico dominio: https://commons.wikimedia.org/wiki/User:MGA73bot2 Lo studio ha confrontato gli effetti dell'inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina da sigaretta elettronica . L'analisi del comportamento e degli aspetti neurochimici, osservati durante la somministrazione e a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento, è pubblicata sulla rivista " European Neuropsychopharmacology ". I ricercatori erano coordinati da Cecilia Gotti ( IN-CNR ), Francesco Clementi (IN-CNR e Università Statale di Milano ), e Mariaelvina Sala (Università Statale di Mi...

Salvare la memoria dei ghiacci

Gli scienziati si sono mobilitati per tutelare il patrimonio degli archivi climatici per le generazioni future. La prima missione del progetto è stata lanciata in Francia, dal ghiacciaio del Col du Dôme (Monte Bianco). Immagine di pubblico dominio; autore: Martin Janner "Per le prossime decadi, o anche i prossimi secoli, questo patrimonio ghiacciato avrà un valore inestimabile : per delle scoperte scientifiche totalmente inedite, come per comprendere le evoluzioni ambientali locali. Io sostengo pienamente questo progetto." Jean Jouzel , climatologo, vicepresidente della commissione scientifica del GIEC (in inglese IPCC: Intergovernmental Panel on Climate Change ) dal 2002 al 2015, Premio Nobel per la Pace 2007. Dalla metà di agosto ai primi di settembre, una équipe internazionale di una dozzina di glaciologi e ingegneri , francesi, italiani, russi e americani, si è recata sul Col du Dôme (4.300 m, Monte Bianco ), per prelevare le prime " carote-patrimonio ...