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Il piano USA per le smart city: ENEA fra i 7 big

Il "White House Smart Cities Initiative" è il piano da 80 milioni di dollari per le smart city, lanciato a ottobre dalla Casa Bianca. L'ENEA è stata chiamata a far parte di una coalizione scientifica composta da sette istituzioni di eccellenza del settore, che dovrà arrivare, entro l'estate 2017, all'implementazione di un Internet of Things-Enabled Smart City Framework.

Skyline di New York di notte
Immagine di pubblico dominio
L'obiettivo è individuare i punti-chiave e valutare come le diverse tecnologie, sistemi e linguaggi che fanno "funzionare" una città intelligente, possano integrarsi, cooperare e scambiarsi informazioni. Il coordinatore dell'iniziativa è il NIST (National Institute of Standards and Technology).

Oltre ad ENEA, le istituzioni coinvolte sono ANSI (American National Standards Institute), USGBC (U.S. Green Building Council), ETSI (European Telecommunications Standards Institute), la piattaforma FIWARE dell'Unione Europea e il Ministry of Science ICT and Future Planning della Repubblica di Corea.

All'ENEA è stato affidato il compito di identificare architetture e standard per la Smart City utilizzati in Italia e in Europa per l'integrazione di diverse funzionalità, come la gestione degli edifici e delle abitazioni, dell'illuminazione pubblica, del traffico, la protezione delle infrastrutture critiche urbane, l'interazione con i cittadini.

In particolare, i ricercatore della Divisione Smart Energy dell'Agenzia dovranno trovare le modalità con cui i vari servizi urbani scambiano tra loro le informazioni in modo standardizzato. A livello nazionale, l'ENEA ha già sviluppato e partecipato a diversi progetti di smart city, fra i quali PELL, City 2.0, Brescia Smart Living, Smart Basilicata e RoMA.

City 2.0 - City 2.0 sviluppa tecnologie e metodologie che permettono di integrare reti di sensori, sistemi di comunicazione e applicazioni intelligenti, per rendere più efficiente la gestione di reti urbane connesse a servizi pubblici.

Le applicazioni sono in corso di sperimentazione a L'Aquila, dove è stato realizzato un anello viario intelligente (Smart Ring) che comprende servizi di illuminazione intelligente, gestione energetica di reti di edifici, mobilità innovativa, monitoraggio ambientale e partecipazione attiva dei cittadini.

Smart Basilicata - Il progetto mira allo sviluppo di una "smart community lucana", combinando valorizzazione del patrimonio naturale, efficienza energetica, mobilità sostenibile e sicurezza, attraverso l'innovazione nei processi organizzativi, modelli gestionali e soluzioni tecnologiche innovative per ottimizzare l'efficienza nella gestione sostenibile delle risorse.

RoMA - "Resilience enhancement of a Metropolitan Area" si propone di aumentare la resilienza di un sistema complesso come quello di una città moderna e della sua area metropolitana, dove devono coesistere le necessità di sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture preposte ad erogare con efficienza servizi essenziali.

A tal fine verrà realizzato un Centro per la Sicurezza dell'Area Metropolitana (CSAM) nel quale i diversi settori saranno costantemente analizzati: la mobilità e il traffico, la valutazione del rischio delle infrastrutture critiche, l'analisi del rischio per l'ambiente e il suo contenuto (beni primari e patrimonio culturale), e l'interazione tra PA e cittadini. Per la gestione del sistema è previsto lo sviluppo di una piattaforma per la sicurezza delle infrastrutture critiche (CIPCAST).

EERA - "EERA - Joint Programme on Smart Cities" è, al momento, la rete di ricerca più importante in Europa su questa tematica, ed è suddivisa in quattro aree di lavoro: Energy in Cities, Urban Energy Networks, Energy-efficient Interactive Buildings, Urban City Related Supply Technologies.

Smart District Urbano - Il progetto riguarda lo sviluppo di un modello di smart district come distretto urbano intelligente, in cui tutti i servizi di quartiere vengono gestiti in maniera ottimale, sinergica ed interoperabile. La forte innovatività risiede nell'integrazione di "servizi smart" all'interno del distretto in modo che ogni servizio possa interagire con gli altri, fruendo in tempo reale della garanzia dei dati per ottimizzare il servizio.

Tra i servizi integrati: aggregatore di consumo domestico, reti di smart buildings, sistemi per la protezione delle infrastrutture critiche, illuminazione pubblica adattiva, servizi di mobilità sostenibile, living lab per smart communities.

PELL - PELL (Public Energy Living Lab) è una piattaforma per il controllo e la valutazione delle prestazioni delle infrastrutture pubbliche energivore, come edifici pubblici, illuminazione pubblica, reti idriche, trasporti pubblici. È realizzato attraverso un centro di raccolta dati e diagnostica in tempo reale su consumi energetici e prestazioni.

L'infrastruttura è composta da sensori, sistemi di trasmissione dati in tempo reale, modelli per il calcolo dei Key Performance Indicators, e sistema cloud open-data centralizzato, per la raccolta, l'analisi e la redistribuzione dei dati.

Brescia Smart Living - Il progetto mira a sviluppare aspetti di sicurezza e servizi efficienti per uno "smart district" innovativo dal punto di vista energetico, funzionale e sociale, grazie all'integrazione delle diverse reti (termiche, elettriche, gas, acqua, illuminazione pubblica, rifiuti). Inoltre, il cittadino viene coinvolto nella vita del distretto attraverso tecnologie abilitanti per la consapevolezza dei propri consumi e nuovi servizi per la salute, la sicurezza e il benessere.

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