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Energia: dalla ricerca sulla fusione nucleare quasi un miliardo di euro di commesse per le industrie italiane

La leadership dell'industria italiana nella costruzione di ITER, il primo reattore sperimentale per la fusione nucleare

La produzione di componenti ad alta tecnologia per il reattore sperimentale ITER, ha portato a commesse per circa 980 milioni di euro alle imprese nazionali. Si tratta di oltre la metà del valore complessivo di tutti i progetti banditi dal 2008 al 2014, nell'ambito di questo lavoro.

Mappa dei Paesi che partecipano a ITER e del sito di costruzione
Mappa dei Paesi che partecipano a ITER e del sito di costruzione. Photo credit: Wikipedia
Le nostre imprese si collocano al primo posto per il tasso di successo delle proposte presentate: 45 %. Ben oltre la media europea, superando quelle di Germania, Regno Unito e Francia.

Le ricadute economiche e le prospettive della ricerca sulla fusione nucleare nel nostro Paese, sono state al centro dell'appuntamento con il "Circolo delle Idee": il ciclo di incontri organizzato dall'Università Carlo Cattaneo, al quale hanno preso parte Federico Testa, Commissario dell'ENEA, e Leonardo Biagioni, Head of Contracts and Procurement del programma di ricerca Fusion for Energy.

"Il successo del sistema industriale italiano nella realizzazione di ITER si fonda su competenze tecnologiche che sono frutto della collaborazione tra mondo dell'industria e mondo della ricerca, di cui l'ENEA è capofila", ha dichiarato Federico Testa.  

"Attraverso il potenziamento del trasferimento tecnologico e delle attività di formazione nei settori dell'innovazione e dell'alta tecnologia, l'ENEA è in grado di fornire ulteriori opportunità di crescita anche alle piccole e medie imprese che aspirano ad affermarsi sul mercato globale".

Il reattore ITER sorgerà a Cadarache, nel sud della Francia. Prevede la riproduzione della reazione nucleare che esiste in natura, nel sole e nelle stelle. Si tratta di un proggetto ad elevata complessità, al quale partecipano Cina, Giappone, USA, India, Repubblica della Corea, Russia e Unione Europea. Per l'Italia, il coordinamento è affidato all'ENEA.

Le ricerche dell'ENEA sulla fusione nucleare
Le competenze dell'ENEA sulla fusione si sono sviluppate nel Centro Ricerche di Frascati: già a partire dagli anni '50, si è affermato come punto di riferimento di eccellenza mondiale nella ricerca sulla fusione nucleare. Grazie all'attività scientifica per lo studio dei plasmi a confinamento magnetico, condotta sulle macchine Frascati Tokamak (FT) e Frascati Tokamak Upgrade (FTU); oltre all'impianto ABC per lo studio dell'interazione luce laser-plasma, la tecnologia alternativa al confinamento magnetico.

Il 12 novembre 2014, Bill Gates, accompagnato dallo scienziato Lowell Wood, ha visitato i laboratori dell'Unità Tecnica Fusione del Centro Ricerche di Frascati, apprezzandone l'altissimo livello.

Negli ultimi vent'anni, l'Unità Fusione ha depositato 50 brevetti con applicazioni anche in altri settori. Significative le ricadute per lo sviluppo e la competitività delle industri nazionali, attraverso il trasferimento tecnologico.

Per ulteriori approfondimenti:
https://www.youtube.com/playlist?list=PL7F0808145650E185
http://webtv.enea.it/nucleare/fusione-1

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