Passa ai contenuti principali

Ora i ransomware minacciano anche Smart TV e Smartwatch

I consigli degli esperti di ESET, per non farvi trovare impreparati.

Smartwatch
Immagine di pubblico dominio
I ransomware, dopo aver colpito milioni di computer e smartphone nel mondo, ora sono pronti a sbarcare anche nel cosiddetto Internet delle Cose (in inglese, Internet of Things), prendendo di mira le TV connesse alla rete, gli smartwatch e i braccialetti biometrici per il fitness.

A lanciare l'allarme sui famigerati malware in grado di codificare i documenti di un dispositivo, per poi chiedere all'utente un riscatto, sono state alcune agenzie di sicurezza britanniche, tra cui la National Crime Agency, che in questi giorni hanno pubblicato un rapporto sulla sicurezza informatica globale.

Nel documento, viene dato risalto proprio alle future evoluzioni di minacce come il Cryptolocker, che sembrano ormai prossime ad interessare anche quegli oggetti di uso comune sempre più connessi a Internet.

Questa notizia si colloca in un momento storico contraddistinto da attacchi informatici che hanno sfruttato proprio l'Internet of Things (tra cui anche i baby monitor), e dall'ultimo scandalo legato alla CIA che, secondo Wikileaks, potrebbe violare la privacy dei cittadini e acquisire informazioni personali, sfruttando le vulnerabilità insite nei sistemi operativi installati su smart tv e dispositivi mobili.

Su questo tema si è espresso anche Gabriele Faggioli, presidente dell'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, il Clusit, secondo il quale nel nostro paese, attualmente, non ci sono particolari allarmi o segnalazioni che riguardino questa tipologia di malware, ma che indubbiamente non tarderà a colpire anche gli utenti italiani.

"Se blocco un milione di televisori, e ogni famiglia paga 100 euro per sbloccarlo, i ricavi ci sono", afferma Faggioli, dandoci un'idea immediata di quanto possa essere appetibile per i cyber criminali questa nuova generazione di dispositivi connessi a Internet.

ESET, da sempre in prima linea nella lotta a questi cryptomalware, ha già previsto un aumento esponenziale di tali minacce in ambiente Android, e a febbraio di quest'anno aveva già identificato delle varianti in grado di infettare l'Internet delle Cose.

Ecco, quindi, le indicazioni degli esperti di ESET per proteggersi:
  1. Usare un'utenza privata di diritti da amministratore
  2. Installare un antivirus e mantenerlo costantemente aggiornato
  3. Lasciare il firewall attivo
  4. Verificare e installare le patch di sicurezza di Windows rilasciate ogni mese
  5. Mai scaricare allegati o installare programmi freeware dei quali non sia assolutamente affidabile la provenienza e l'autenticità
  6. Mantenere aggiornati tutti i programmi che si interfacciano con il web
  7. Effettuare periodicamente il backup dei propri sistemi su una risorsa esterna e non collegata costantemente alla rete

Commenti

I post più letti dell'ultimo mese

L'influenza dell'uomo sul clima? Forse risale a 3 mila anni fa

Le prove sono nei ghiacci della Groenlandia, esaminati da scienziati dell'Idpa-Cnr e dell'Università Ca' Foscari. Lo studio fa parte dei progetti europei "Early Human Impact" e "Past 4 Future". Immagine di pubblico dominio L'uomo potrebbe aver alterato il clima ben prima della Rivoluzione Industriale : con gli incendi innescati 3 mila anni fa nelle foreste europee, per fare spazio ad insediamenti e campi . A ipotizzarlo è uno studio dell' Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Cnr ( Idpa-Cnr ), e dell' Università Ca' Foscari di Venezia. La ricerca è avvenuta sui ghiacci della Groenlandia , dei veri e propri archivi della storia climatica della Terra . Sono stati analizzati nella " clean room " di Ca' Foscari, un laboratorio la cui caratteristica principale è la presenza di aria molto pura , vale a dire con un bassissimo contenuto di microparticelle di polvere.

Instagram: individuate su Google Play 13 app pericolose che rubano le credenziali di accesso

Installate da un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo, le app comparivano su Google Play come strumenti per gestire o incrementare il numero dei followers sul popolare social network. I ricercatori di ESET hanno scoperto 13 applicazioni compromesse sul Play Store di Google , che rubavano le credenziali di accesso ad Instagram e le inviavano ad un server remoto gestito da cyber criminali. Le 13 applicazioni sono state installate da un milione e mezzo di utenti in tutto il mondo e, dopo la notifica di ESET, sono state rimosse . Individuate con il nome di "Android/Spy.Inazigram" , le app utilizzavano tutte la stessa tecnica: per invogliare gli utenti al download, le app malevole promettevano un incremento rapido dei followers, dei like e dei commenti sul proprio account di Instagram. Ironia della sorte, gli account compromessi venivano poi usati per aumentare il numero di seguaci di altri utenti.

"Energie misteriose. Viaggio tra scienza e non scienza": il nuovo libro di Silvano Fuso

Dal paranormale alle medicine alternative, dai cristalli alle piramidi: una lunga carrellata di affermazioni pseudoscientifiche alla base di pericolose confusioni sul concetto di "energia". Perché il senso critico è sempre la nostra arma più preziosa. Quali equivoci, quali insidie e quali trappole pseudoscientifiche dietro l'uso della parola "energia"? A queste domande risponde il libro " Energie misteriose. Viaggio tra scienza e non scienza " , appena pubblicato dalla casa editrice C1V Edizioni , per la collana Scientia et Causa . L'autore è Silvano Fuso , dottore di ricerca in scienze chimiche, docente di chimica, divulgatore scientifico ed esponente del CICAP , il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze . I suoi libri costituiscono sempre una lettura interessante.

Energia: la transizione dell'Italia verso un'economia "low carbon"

Riduzione dell'80 % delle emissioni di CO2 e risparmi fino a 66 miliardi di euro sulla bolletta energetica dell'Italia: questi alcuni dati che emergono dal rapporto ENEA-FEEM su una profonda "decarbonizzazione" del sistema energetico italiano al 2050. Una forte " decarbonizzazione " del sistema energetico italiano consentirebbe una riduzione dell'80 % delle emissioni di CO2 rispetto ai livelli del 1990, e un risparmio fino a 66 miliardi di euro sulla bolletta energetica nazionale, in uno scenario al 2050 che vede un aumento tendenziale dei prezzi delle fonti fossili. È quanto emerge dal Rapporto " Pathways to deep decarbonization in Italy - 2015 " (Percorsi verso la decarbonizzazione profonda in Italia), realizzato dall' ENEA , in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei ( FEEM ). Il rapporto esplora tre diversi scenari per la decarbonizzazione del sistema energetico al 2050: Nel primo è previsto un maggiore utilizzo ...

La primavera 2017 è stata anomala per l'Italia

Le anomalie climatiche registrate in Italia dall'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR. Credits: Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR Con maggio si chiude, dal punto di vista meteorologico, la primavera 2017 . Per l'Italia è stata la seconda primavera più calda dal 1800 ad oggi , con un'anomalia di +1.9 gradi centigradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000. È stata superata solo dalla primavera 2007 , in cui venne rilevata un'anomalia di +2.2 gradi . I singoli mesi hanno fatto registrare tutti e tre temperature più alte del normale: +1.6 gradi per aprile e maggio e +2.5 gradi per marzo. Per quanto riguarda le precipitazioni, maggio è stato l'ennesimo mese che ha visto piogge al di sotto della media , portando la primavera 2017 ad essere la terza più asciutta dal 1800 ad oggi , con un deficit di quasi il 50% rispetto alla media. Credits: Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima...