Passa ai contenuti principali

MONICA: il primo progetto di "citizen science" dell'ENEA

ENEA lancia il suo primo progetto di "citizen science", con il navigatore antismog MONICA. Si potrà partecipare alla sperimentazione contribuendo al crowdfunding e sostenendolo sui social media.

MONICA Smog Tracker
L'ENEA ha dato il via al primo progetto di "citizen science", letteralmente la scienza dei cittadini. Si tratta di una modalità innovativa di partecipazione pubblica e di comunicazione della ricerca e dei suoi risultati, ben conosciuta negli Stati Uniti e in Canada. Il progetto intorno al quale è stata costruita la campagna si chiama MONICA (MONItoraggio Cooperativo della qualità dell'Aria).

È un sistema multisensore portatile e un'app per smartphone, in grado di misurare gli inquinanti dell'aria. La novità sta nel fatto che un ente pubblico di ricerca come l'ENEA sperimenti un progetto di scienza condivisa, affiancandolo con una campagna di crowdfunding e di comunicazione social.
                                                                                                                                                          "L'idea è partita da un gruppo di giovani ricercatori, convinti dell'importanza di sperimentare nuove tecnologie e, allo stesso tempo, modalità innovative per comunicarle, in modo da avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica, evidenziandone le ricadute positive nella vita di tutti i giorni", spiega il presidente ENEA, Federico Testa.

La campagna è accesibile su Eppela.com/monica, una piattaforma di crowdfunding utilizzata anche da altre istituzioni pubbliche, e avrà come canali di comunicazione principali Facebook, Twitter e, prossimamente, anche Instagram.

MONICA Smog Tracker
Montato su bici, passeggini o scooter, il navigatore antismog, o smog tracker, misura le emissioni lungo il percorso, le visualizza sullo smartphone tramite un'app e le condivide con altri utenti, creando vere e proprie mappe green della qualità dell'aria.

"L'obiettivo non è solo di trovare finanziamenti in tempi notoriamente complessi per la ricerca, ma di sperimentare un approccio di comunicazione diretta, partecipata e consapevole, ai problemi dell'ambiente e della salute", aggiunge Testa.

Gli interessati potranno non solo contribuire direttamente al progetto, ma partecipare ai test, visitare i laboratori, sperimentare il sensore in prima persona, e ricevere newsletter sugli sviluppi e i risultati del progetto.

MONICA Smog Tracker è un progetto sviluppato nel Centro di Ricerca ENEA di Portici, dai ricercatori del Laboratorio di Sensoristica avanzata, con un'ampia esperienza su diverse tipologie di "nasi elettronici" utilizzati nell'industria aeronautica e nel monitoraggio dei gas vulcanici.

Commenti

I post più letti dell'ultimo mese

Alcol, tabacco e nuove droghe tra i giovani

La nuova fotografia degli adolescenti europei, scattata grazie ai dati dello studio ESPAD: diminuisce il consumo di alcolici e tabacco, mentre resta stabile, ma a livelli elevati, l'assunzione di droghe illecite. Le nuove droghe sembrano ormai più diffuse di altre. Tra gli studenti europei di 15-16 anni , sollevano forti preoccupazioni la diffusione delle nuove sostanze psicoattive (Nps) , delle dipendenze comportamentali e il consumo di sostanze illecite . Infatti, seppure stabile, mostra percentuali molto elevate, a causa degli aumenti registrati tra il 1995 e il 2003. In diminuzione , invece, il consumo di alcol e tabacco . Questi sono solo alcuni dei risultati pubblicati nell'ultimo rapporto del progetto ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and other Drugs) . Lo studio ha coinvolto 35 Paesi europei e un totale di 96.043 studenti , che nel 2015 hanno partecipato all'indagine rispondendo nelle proprie classi ad un questionario anonimo . In Italia, l...

Internet Explorer: un milione di utenti in pericolo

Gli utenti di Internet Explorer sono minacciati da Stegano, un malware nascosto nei pixel di banner pubblicitari infetti. Anche l'Italia è tra le nazioni colpite. Immagine di pubblico dominio: Jeff Wilcox I ricercatori di ESET hanno scoperto un nuovo exploit kit (uno script o un virus che sfrutta una specifica vulnerabilità), che si diffonde attraverso pubblicità pericolose inserite in alcuni siti web famosi, soprattutto di informazione, con milioni di visitatori al giorno. I sistemi di rilevazione di ESET mostrano che, da ottobre 2016, questi contenuti malevoli sono stati visualizzati da oltre un milione di utenti in Italia, Australia, Canada, Gran Bretagna e Spagna .

Sciami di droni al lavoro con gli agricoltori

A breve sarà pronto il primo prototipo di droni per l'agricoltura di precisione, in grado di monitorare lo stato di salute delle coltivazioni ed eliminare le piante infestanti, con una logica ispirata a quella delle api. La tecnologia in aiuto dell'agricoltura . In un futuro molto prossimo, sciami di droni e robot saranno diffusamente impiegati nei campi per individuare ed eliminare le piante infestanti con una logica ispirata a quella delle api. È quanto promette il progetto europeo " SAGA: Swarm Robotics for Agricultural Applications " , coordinato dall' Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del CNR (ISTI-CNR) . "Tra pochi mesi, sarà pronto il test per il primo prototipo di drone , programmato per osservare un campo coltivato e rilevare con precisione la presenza di piante infestanti , attraverso algoritmi di visione artificiale, sviluppati presso i nostri laboratori specializzati nello studio di sciami di robot" , spiega Vito ...

Quando gli tsunami colpiscono il Mediterraneo

Testimonianze storiche e ricerca scientifica dimostrano che il nostro mare è a rischio tsunami. Quanto siamo preparati a fronteggiare il pericolo? Immagine di pubblico dominio: Pixabay Quando si parla di tsunami , il pensiero va ai tragici episodi della storia recente: lo tsunami del Sudest asiatico del 2004 , o quello che ha colpito il Giappone nel 2011 , causando il disastro di Fukushima. Ma il Mare Nostrum non è al riparo dal rischio tsunami, come la storia insegna. E che cosa accadrebbe se un maremoto si abbattesse oggi sulle nostre coste? Nel Mediterraneo, le zone da monitorare con particolare attenzione sono: la costa algerina , il Mar Ligure , la costa della Sicilia tirrenica , lo stretto di Messina , lo Ionio (soprattutto verso Grecia e Albania), il Mare Adriatico su entrambi i lati, le isole greche e Cipro . Mentre per gli tsunami dovuti ad attività vulcanica: le isole Eolie e quelle del canale di Sicilia , le isole greche e i vulcani sommersi Marsili e Pal...

Clima e monumenti

L'Italia può vantare la comunità scientifica più preparata al mondo nello studio della conservazione del patrimonio culturale. Ma i cambiamenti climatici all'orizzonte costringono ad un impegno ancora maggiore. Immagine di pubblico dominio C'è un campo in cui la strategia italiana di adattamento ai cambiamenti climatici spicca: è l'unica ad affrontare a fondo la salvaguardia dei beni culturali , nonostante sia tutt'altro che facile. " È un patrimonio molto vario per materiali, tipi di strutture e contesti , dal legno nel museo alla statua di metallo nel centro storico o nell'area archeologica. E, sebbene gli scienziati in Italia si occupino di conservazione da decenni, la ricerca in chiave di adattamento ai cambiamenti climatici è solo agli inizi" , spiega Cristina Sabbioni , direttore dell' ISAC-CNR ( Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima ).