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Sicurezza informatica: allarme phishing in Italia

Nell'ultimo mese, sono stati minacciati il 41 % degli italiani. Ecco i consigli degli esperti d ESET per non abboccare all'amo dei cybercriminali.

Immagine di pubblico dominio: elhombredenegro
In Italia cresce l'allerta sul phishing, la trappola informatica che utilizza allegati o link fraudolenti inviati via mail, per rubare dati personali e credenziali di accesso a importanti servizi online, come l'home banking. Secondo i ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell'Unione Europea, grazie a questa tecnica sono stati raggiunti ben 4 italiani su 10, nell'ultimo mese.

Le mail fraudolente hanno veicolato per il 29 % JS/Danger.ScriptAttachment, e per il 12 % JS/TrojanDownloader.Nemucod. Entrambi sono in grado di eseguire, sui computer degli utenti, i minacciosi ransomware.

Secondo il report dell'APWG, gruppo internazionale di ricercatori anti-phishing, il primo trimestre del 2016 ha registrato il più alto numero di attacchi phishing rispetto a qualsiasi altro timestre nella storia. Inutile dire quanto sia importante conoscere questo tipo di minaccia, la cui frequenza sembra destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

Per questo, i ricercatori di ESET hanno individuato 5 semplici consigli da seguire per evitare di cadere nella trappola del phishing:
  1. Massima prudenza durante la navigazione online. Potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto. Infatti, il fattore umano è considerato, a ragione, l'anello debole del processo di sicurezza, quindi è sempre estremamente importante fare attenzione durante la navigazione online e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link, scaricare file o aprire allegati email, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.
  2. Attenzione ai link abbreviati. È importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media. I criminali informatici spesso usano questo stratagemma per ingannare l'utente, dirottandolo verso un sito fasullo. Posizionate sempre il mouse sul link, per vedere se effettivamente punta al sito di interesse, o se vi indirizza verso altre destinazioni potenzialmente pericolose. I criminali informatici possono usare i siti falsi per rubare i dati personali inseriti, o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il vostro dispositivo con dei malware.
  3. Dubbi su un messaggio di posta? Leggetelo di nuovo! Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle è abbastanza facile. Infatti, nella maggior parte dei casi, presentano molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscolo e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo. Inoltre, spesso hanno un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo "Gentile cliente", seguiti da un contenuto non plausibile o fuori contesto. I cybercriminali spesso commettono errori in queste email, a volte anche intenzionalmente, per superare i filtri anti-spam dei provider.
  4. Diffidare delle minacce e degli avvisi di scadenze imminenti. Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente. Ad esempio, nel 2014, eBay ha chiesto ai propri clienti di modificare le password rapidamente, dopo aver subito una violazione dei dati. Questa però è un'eccezione alla regola. Di solito, le minacce e l'urgenza, soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose, sono un segno di phishing. Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio di bloccare il proprio conto. Ignorate queste tattiche intimidatorie e contattate il mittente privatamente attraverso altri canali.
  5. Navigare sicuri sul protocollo HTTPS. Dove possibile, dovreste sempre usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: // contraddistinto dall'icona a lucchetto nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando trasmettete delle informazioni sensibili online, come i dati della carta di credito. Non dovreste mai usare una rete WiFi pubblica per accedere al vostro conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online. In caso di dubbio, usate la connessione 3/4G o LTE. In futuro, sarà sempre più facile individuare i siti non sicuri; infatti, la stessa Google ha iniziato a segnalare ai suoi utenti i siti che non offrono una protezione adeguata.

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