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Agricoltura: consumi energetici in calo del 21 %, ma resta ancora molto da fare

La fotografia scattata dall'ENEA sul settore agricolo-alimentare dell'Italia, e sulla strada da percorrere per un continuo miglioramento.

Agricoltura in serra
Immagine di pubblico dominio: https://pixabay.com/
I consumi di energia, nel sistema agricolo-alimentare italiano, sono diminuiti sia in termini assoluti (-21 %), sia come quota dell'energia finale consumata in Italia fra il 2013 e il 2014 (dal 13 % all'11,1 %). Ma restano ampi spazi per ulteriori riduzioni, con soluzioni e tecnologie green; ad esempio, nel settore alimentare, che consuma il doppio di quello agricolo.

L'ENEA stima possibili risparmi energetici del 25 % nell'irrigazione, del 70 % nella ventilazione degli ambienti industriali, e del 20 % nella produzione e trasformazione agroalimentare. Si tratta di soluzioni con un tempo di ritorno dell'investimento da cinque a sette anni, basate principalmente su impianti di solar cooling, led ad alta efficienza e software per l'autodiagnosi energetica.

Gli impianti di solar cooling sfruttano la radiazione solare per produrre acqua refrigerata per la climatizazione estiva dei sistemi serra. Nell'ambito del progetto Adriacold, sviluppato da ENEA in collaborazione con l'Università di Bari, è stato realizzato un impianto dimostrativo a Valenzano (Bari).

L'ENEA ha anche sviluppato sistemi di serre sostenibili: i serra building. Sono alimentati con energia fotovoltaica e illuminati a LED,basate su tecnologie colturali senza suolo, in un'ottica di incremento della produttività (10 volte i sistemi tradizionali) e risparmio di risorse. Infatti, nell'ambito della filiera, le coltivazioni in serra sono il settore più energivoro.

Inoltre, per aumentare l'isolamento termico, ridurre le emissioni e i consumi per la climatizzazione, l'ENEA ha sviluppato modelli di green roof e green wall, cioè tetti e pareti verdi, grazie a soluzioni tecnologiche innovative che ricorrono alla natura per migliorare l'efficienza energetica degli edifici.

Un altro progetto per la riduzione dei consumi energetici delle PMI agroalimentari è SCOoPE (Saving COOPerative Energy): prevede il coinvolgimento di 81 aziende target e l'istituzione di sei cluster industriali, per promuovere acquisti in comune e l'utilizzo di procedure condivise per la raccolta e il monitoraggio dei dati, per migliorare l'efficienza energetica e ridurre i consumi.

"È necessario attivare nuove strategie produttive ed industriali da integrare all'interno del sistema agricolo-alimentare, che, accanto all'ottimizzazione tecnologica, siano in grado di privilegiare il rispetto delle risorse naturali di energia, acqua, suolo e atmosfera", ha sottolineato Tullio Fanelli, vicedirettore generale dell'ENEA.

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