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Felice Midwinter dalla stazione Concordia!

Cronache dall'Antartide

Concordia Station Midwinter Greeting
Credit: Floris Van den Berg
Ieri, 21 giugno, è stata la celebrazione principale dell'anno in Antartide: il Midwinter (giorno di pieno inverno). Si tratta del giorno più corto dell'anno nell'emisfero Australe, nel circolo polare Antartico, e il punto di svolta del periodo di oscurità.

Anche se, all'interno del continente, ci vorranno ancora 50 giorni prima che il sole riappaia sopra l'orizzonte. Però, le ore di crepuscolo a mezzogiorno iniziano a crescere, fino a quando si avrà la prima alba, il 12 agosto.

Midwinter rappresenta anche il momento in cui, simbolicamente, tutte le stazioni scientifiche presenti in Antartide si riuniscono per festeggiare. Il continente è isolato a causa della cintura di ghiaccio che raddoppia attorno alla costa, e l'oscurità e le temperature estreme fanno sì che sia impossibile raggiungerlo via aerea.

Il personale delle basi è confinato nelle stazioni o nelle aree limitrofe ad esse. Questo è il momento di estremo isolamento, ed è sdrammatizzato con la festa di Midwinter. I dati meteo di ieri erano: temperatura -64.9; temperatura percepita -82.3; velocità del vento 3.3 metri al secondo.

In questo momento, stiamo vivendo con partecipazione l'esito della difficile operazione di evacuazione medica (medevac) di un membro del team della base americana Amundsen-Scott, detta South Pole. Conosciamo bene le difficoltà nell'organizzare una tale operazione di soccorso da parte di chi è in base. Infatti, siamo in pieno inverno australe, con temperature estreme: le medie del periodo sono di circa -65 °C, con picchi di -80 °C.

Vito Stanzione in Antartide
Credit: Vito Stanzione
Siamo anche in piena notte polare, e il buio regna sovrano per 24 ore su 24. Molto dell'intervento di salvataggio dipende dai piloti esperti, i "Bush Pilot", che operano nel nord del Canada, Artide e Antartide attraverso i "Twin Otter". Sono velivoli bimotori non pressurizzati, equipaggiati con tanks interni per aumentare l'autonomia di volo, e dotati di sci per atterrare sulla neve.

Per far fronte ad eventuali emergenze mediche, la base Concordia è dotata di ospedale attrezzato con ambulatorio, sala degenza, laboratorio di diagnostica clinica e per immagini, una camera operatoria equipaggiata anche di sistema video e audio per la telemedicina.

Del team invernale DC12 fa parte un medico chirurgo del SSN (Servizio Sanitario Nazionale), di grande esperienza professionale, e un medico dell'ESA, che assiste insieme ad altri tre componenti del team, precedentemente formati, in caso di intervento chirurgico. Quindi, durante l'inverno, l'evacuazione medica è richiesta solo in casi estremamente necessari, nei quali non è possibile gestire in base l'emergenza, vista la pericolosità e il rischio della missione di medevac.

Vito Stanzione, ISAFOM-CNR e Station Leader della base italo-francese Concordia

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