Passa ai contenuti principali

Energia dalle stelle

Parte la sfida per il maxi-progetto di energia dalle stelle made in Italy. A Roma, si sono radunati 450 tra i maggiori esperti mondiali di fusione nucleare.

International Conference on Plasma Surface Interactions in Controlled Fusion Devices (Roma, 30 maggio - 3 giugno 2016)

Fino al 3 giugno, a Roma, 450 fra i maggiori scienziati ed esperti a livello mondiale nella ricerca sulla fusione nucleare, discuteranno dei progressi e delle novità più rilevanti nel percorso per riprodurre i meccanismi dell'energia delle stelle, e garantire una fonte inesauribile, sicura e pulita, in grado di soddisfare consumi energetici in costante crescita.

L'evento è organizzato dall'ENEA, leader nella gigantesca sfida della fusione, che vede il nostro Paese in prima fila nei programmi internazionali ITER, DEMO, Broader Approach, e nell'agenzia Ue Fusion for Energy (F4E).

Le ricadute scientifiche ed economiche sono di grande rilievo: ad oggi, oltre un miliardo di euro per le imprese italiane che realizzano i componenti (tra cui Ansaldo Nucleare, ASG Superconductors, Walter Tosto e SIMIC). Si tratta di quasi il 60 % del valore delle commesse europee per la produzione della componentistica ad alta tecnologia. E l'obiettivo è di generare nuovi contratti per altre centinaia di milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Ma la vera sfida che il nostro Paese sta cercando di vincere è conquistare un progetto Ue da 500 milioni di euro, per realizzare in Italia una macchina sperimentale, il Divertor Test Tokamak (DTT). Lo scopo è fornire risposte scientifiche, tecniche e tecnologiche cruciali nel settore delle fonti energetiche innovative.

Il progetto verrebbe sviluppato da ENEA in collaborazione con CNR, INFN, CREATE (Consorzio di Ricerca per l'Energia, l'Automazione e le Tecnologie dell'Elettromagnetismo), e molte tra le più prestigiose Università italiane. Il governo italiano ha incluso il progetto, pietra miliare nella road map verso la fusione nucleare, fra le iniziative da finanziare con i fondi per la competitività, recentemente attivati dal "Piano Juncker".

"Il DTT 'made in Italy' sarebbe uno dei laboratori scientifici tra i più importanti al mondo, dopo quello per ITER", spiega Aldo Pizzuto, direttore del Dipartimento Fusione dell'ENEA. "Coinvolgerà oltre 250 tra ricercatori e tecnici, e darà impulso all'industria nazionale, con impatti significativi sia dal punto di vista occupazionale che di competitività".

La tecnologia del DDT made in Italy sarebbe la stessa utilizzata per ITER, ma con in più la possibilità di effettuare test con materiali avanzati, utilizzando una tecnica brevettata dall'ENEA. L'obiettivo è di sperimentare soluzioni innovative destinate a risolvere una delle maggiori criticità del processo di fusione, ovvero lo smaltimento dell'energia nei reattori a fusione, tema centrale dell'evento di Roma.

"DTT rappresenta l'anello di congiunzione tra ITER, il più grande esperimento al mondo che dovrà dimostrare la possibilità di ottenere plasma in grado di sostenere la reazione di fusione, e DEMO, l'impianto dimostrativo il cui scopo principale sarà di produrre energia elettrica dalla reazione di fusione entro il 2050", aggiunge il ricercatore ENEA Flavio Crisanti.

Anche se in Italia si sono svolti recentemente eventi di grande rilevanza per la fusione, è la prima volta che il nostro Paese ospita l'International Conference on Plasma Surface Interactions in Controlled Fusion Devices, giunta quest'anno alla 22esima edizione.

Commenti

I post più letti dell'ultimo mese

Ciro e Antonio: dinosauri italiani

Ciro e Antonio sono fossili di dinosauro famosi nel mondo, ma praticamente sconosciuti nel nostro Paese. Ve li voglio presentare . Ciro è stato il primo dinosauro in assoluto ad essere scoperto in Italia, a Pietraroja (Benevento) nel 1980. Lo scopritore, Giovanni Todesco , era un appassionato di fossili che scambiò il piccolo dinosauro per una semplice lucertola e per questo motivo conservò l'esemplare in casa sua per anni. Nel 1993, dopo aver visto il film "Jurassic Park", decise di mostrare il fossile al paleontologo Giorgio Teruzzi, che lo riconobbe per quello che era: un piccolo di dinosauro.   (la foto è di proprietà di Scienza in Rete ) Nel 1998 venne riconosciuto come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia . Il fossile, infatti, è fra i più completi che esistano ed è il primo a presentare organi interni e tessuti molli in uno straordinario stato di conservazione .

I paradossi climatici nell'Italia del futuro

I bambini che nascono oggi, e quelli che nasceranno domani, vivranno in un'Italia diversa. Riusciremo a impegnarci abbastanza per evitare le conseguenze peggiori? Immagine di pubblico dominio: Luca Galli Meno pioggia , ma precipitazioni violente e concentrate in alcuni periodi dell'anno. Siccità estive sempre più marcate su Alpi e Pianura padana, dove le magre prolungate del Po potrebbero mettere in ginocchio agricoltura e zootecnia. Aumento dei periodi aridi in Calabria e Sardegna. Generale incremento della temperatura media nel corso del ventunesimo secolo, fino a 6 °C nello scenario peggiore. Questo, in sintesi, il quadro che segnala il WWF , e dipinto dal gruppo di lavoro coordinato da Paola Mercogliano del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ( CMCC ). I futuri 60-70enni nati oggi dovranno fare i conti con un'Italia in cui non ci saranno più le " mezze stagioni ", e non per modo di dire.

Le scuole romane a lezione di cyber security

Il progetto "Io navigo sicuro" è stato realizzato da ESET. Gli incontri si svolgeranno da gennaio ad aprile 2017, e coinvolgeranno oltre mille alunni e genitori di diverse scuole medie di Roma. Si è svolto la settimana scorsa, presso la scuola media dell'IC Maria Capozzi di Roma, il primo incontro del progetto "Io navigo sicuro - Lezioni di Cyber Security" organizzato da ESET , per sensibilizzare gli alunni, i docenti, i genitori e i dirigenti scolastici delle scuole medie di Roma sulle opportunità che l'utilizzo di Internet offre e le insidie che esso nasconde. Inoltre, il progetto mira a stimolare il confronto familiare sulla creazione di un percorso di condivisione delle buone regole di comportamento , rispetto all'utilizzo in sicurezza di Internet e dei dispositivi elettronici.

Il deserto avanza. Anche in Italia

È a rischio desertificazione quasi un quinto del territorio nazionale, il 41% del quale nel Sud. Nel mondo già due miliardi di persone vivono in aree siccitose, e questo acuirà i fenomeni migratori. Il rischio è di passare il punto di non ritorno. Le aree siccitose coprono oltre il 41 % della superficie terrestre , e vi vivono circa due miliardi di persone . Il 72 % delle terre aride si trovano in paesi in via di sviluppo : ecco perché risulta evidente la correlazione povertà-aridità . Se si guarda all' Italia , gli ultimi rapporti ci dicono che quasi il 21 % del territorio nazionale è a rischio desertificazione . Di questo, il 41 % si trova nel sud , soprattutto in Sicilia , Puglia , Molise e Basilicata . Sono numeri impressionanti, che raccontano un problema grave , di cui si parla pochissimo.

Energia solare "doppiamente pulita"

Ricercatori dell'Istituto Spin-Cnr, in collaborazione con l'Università di Vienna e la North Carolina State University hanno studiato un nuovo materiale con interessanti proprietà fotovoltaiche. http://pixabay.com/ Negli ultimi anni c'è stata una rivoluzione nel campo dei nuovi materiali fotovoltaici . Tra questi, particolarmente interessanti sono le " perovskiti ": sono materiali ibridi , cioè sia organici che inorganici, in grado di convertire il 20 % dell'energia solare in energia elettrica. L'aspetto negativo è che contengono piombo , una sostanza nociva per la salute e per l'ambiente. Ora, un team internazionale ha segnato un importante passo avanti , attraverso uno studio sulle perovskiti ecologiche , pubblicato su " Nature Communications ". Il lavoro ha coinvolto l' Istituto SuPerconduttori, ossidi, e altri materiali e dispositivi INnovativi dell'Aquila ( Spin-Cnr ), l' Università di Vienna e la North Carolina S...