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7 soluzioni alla crisi idrica che non credevate possibili

La scarsità d'acqua, la sua mancata potabilizzazione e l'assenza di servizi igienici adeguati causano ogni anno più vittime di tutte le guerre. Ogni 20 secondi, in media, muore un bambino a causa di malattie dovute a questi problemi.

Entro il 2025, la sola agricoltura richiederà l'equivalente d'acqua di 20 fiumi della portata del Nilo. E nei paesi con popolazione molto numerosa, come India e Cina, le forniture d'acqua dolce finiranno anche prima.

acqua potabile
La foto è di dominio pubblico.

Nei paesi in via di sviluppo, il 90 % delle acque di scarico vengono riversate direttamente nei fiumi senza alcun trattamento. E pensate che 1 litro di acqua di scarico inquina circa 8 litri di acqua dolce.

Se a tutto questo aggiungete i cambiamenti climatici in atto, l'aumento della popolazione del pianeta, e il fatto che 2 miliardi di persone già vivono in assoluta scarsità d'acqua, è evidente che le nostre riserve si esauriranno in fretta.

Le tecnologie qui sotto potrebbero aiutare a salvarci. Alcune sanno di fantascienza, ma sono tutte già sul mercato o in via di sviluppo.


turbine eoliche
La foto è di dominio pubblico.

1. CREARE ACQUA DALL'ARIA

Dutch Rainmaker ha trovato il modo di sfruttare le turbine eoliche per produrre acqua. La turbina spinge l'aria attraverso uno scambiatore di calore, che la raffredda. L'umidità presente nell'aria condensa e le gocce d'acqua sono raccolte in un serbatoio. I primi prototipi producono, in media, 7000 litri d'acqua al giorno. Questo sistema richiede solo vento, una temperatura di almeno 10 °C e un'umidità almeno intorno al 10 %.


2. LA LAVATRICE QUASI SENZ'ACQUA

Ha bisogno solo di un bicchiere d'acqua per funzionare. Per rimuovere le macchie usa migliaia di palline in plastica, combinate con il detersivo. E le palline si possono utilizzare per centinaia di lavaggi, prima di essere riciclate. La lavatrice della Xeros consuma il 50 % in meno di energia e il 50 % in meno di detersivo rispetto alle macchine tradizionali. Il prodotto è già utilizzatissimo nelle grandi lavanderie.



pneumatico di bicicletta
La foto è di dominio pubblico.

3. PNEUMATICI PER DEPURARE L'ACQUA

Le migliaia di microbi che vivono sulla superficie dello pneumatico sono i protagonisti di questa tecnica depurativa. La gomma pestata degli pneumatici fuori uso permette di ottenere una pellicola detta biofilm. I nutrienti presenti nell'acqua restano incollati al biofilm e vengono mangiati dai batteri. La tecnica è già in fase avanzata di sperimentazione, grazie ad Apila Group.

 

4. FRATTURAZIONE IDRAULICA SENZ'ACQUA

La fratturazione è un processo che richiede moltissima acqua, più di 7,5 milioni di litri per ogni pozzo. E spesso avviene in aree che già soffrono per carenza idrica. Gasfrac è riuscita a sviluppare un sistema che usa, al posto dell'acqua, sabbia insieme a propano, butano e altri idrocarburi gelificati.


nave mercantile
La foto è di dominio pubblico.

5. TRASPORTARE ACQUA SU NAVE

Trasportare l'acqua dai paesi che ne hanno in abbondanza a quelli che ne hanno bisogno. Il futuro potrebbe veder nascere un'industria globale di esportazione dell'oro blu. Il trasporto avverrebbe su enormi navi, che possono portare fino a 180.000 tonnellate d'acqua e consegnarla in porti attrezzati. Le infrastrutture per un tale progetto ancora non ci sono, ma la compagnia islandese Bruarfoss si sta già muovendo.


smartphone
La foto è di dominio pubblico.

6. UNO SMARTPHONE PER IRRIGARE

Basta uno smartphone per controllare l'intero sistema, ideato da Plantcare. I sensori piazzati nei campi misurano continuamente l'umidità del suolo. E trasmettono wireless le informazioni ad un computer, che calcola quanta acqua può essere assorbita dalle piante. A seconda di quanta acqua serva, le valvole dei tubi di irrigazione si aprono e si chiudono. Il computer invia i dati via SMS, permettendo di resettare il sistema in caso di bisogno.

 

7. IL WC SENZ'ACQUA

 È in via di sviluppo un sistema che, non solo non ha bisogno di acqua, ma genera anche elettricità. Il WC di RTI International separa i rifiuti liquidi da quelli solidi. Quelli liquidi vengono disinfettati e riutilizzati per lo sciacquone. I rifiuti solidi, invece, vengono essiccati e separati in palline. Queste ultime sono bruciate in un dispositivo che usa il calore per produrre elettricità, che, a sua volta, serve per il trattamento dei liquidi. E il cerchio si chiude.




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